Questa è una ricetta truffaldina....
E' la ricetta che mi ha insegnato l'arte dell'accomodamento, della diplomazia, dell'aggirare gli ostacoli...
E' la ricetta che mi ha insegnato quanto potente sia l'uso della parola....
Fiera.....banchetti ovunque....
I venditori propongono a gran voce le loro meraviglie: chi frigge pasciuti bomboloni e frati, per farli rotolare in una neve di zucchero....Chi fa assaggiare minuscoli tocchetti di formaggi e di salumi su nodosi taglieri di ulivo....la macchina dei brigidini sbuffa i suoi sottili capolavori, profumati di anice....l'olio buono spande il suo giallo aroma su pane inagliato....l'omino dello zucchero filato imprigiona nuvole sui bastoncini....e poi....
Poi c'è il banchetto del croccante...
Ho già parlato qui della magia di questa dolce , incandescente lava, che si concretizza in croccanti creazioni brunite: come l'ambra preistorica, lo zucchero imprigiona mandorle, nocciole, noci, pronte ad esalare il loro tostato respiro nel caramello....
Lo voglio...è tanto che aspetto questo momento....ma non c'è verso: mamma non me lo vuole comprare!
Ci sono le noccioline, dentro....le noci, le mandorle....e io non è che stia proprio in forma....
Ma dai un pezzettino solo!
No, ci sono le noccioline, le nocciole...è troppo "caloroso" ( tradotto: ha un sacco di calorie...)
"Ma signora, guardi" gigioneggia il venditore " ho fatto ora ora quello coi pop corn....quello le noci, le mandorle, le nocciole, dentro non ce le ha!... "
Mamma ormai è spiazzata: aveva parlato di noci e noccioline, non dello zucchero! Adesso non può più opporsi:
" Beh, allora un pezzettino piccinino magari te lo prendo.. ."
Salvifico pop-corn!
Beh, dire che questo tipo di croccante sia light, sarebbe un'eresia: però ha sicuramente meno calorie di quello classico, ed è comunque una variante appetitosa, anche per il contrasto tra il saporito del pop-corn salato e il caramello, e tra la durezza di quest'ultimo e il più leggero, lieve ed inconsistente mais scoppiato ( per dirla in Italiano! ).
Ho cercato di ricreare, affidandomi alla memoria, le proporzioni esatte dei due ingredienti: mi sembra di esserci riuscita!
CROCCANTE DI POP CORN
10 g di pop corn già scoppiato e salato ( ottimo quello da fare in microonde: viene asciutto e croccante, e soprattutto , già salato, dato che le buste che lo contengono hanno all'interno il sale a velo...)
Dieci grammi corrispondono all'incirca ad un piatto fondo colmo, poco più....
230 g di zucchero
Procuratevi, se siete tra i fotunati ad averlo, un piano in marmo o in graniglia....altrimenti, prendete un tagliere ben spesso e pesante, e foderatelo con carta forno che ungerete leggermente, meglio se di olio di semi....la carta dovrà star ben ferma sul tagliere, e il tagliere dovrà esserlo sul piano di lavoro, dato che bisognerà lavorarci sopra il caramello con movimenti energici...
Prendete poi due coltelli a lama lunga, tipo quelli da pane, e ungete anch'essi con un velo di olio ...
Ponete sul fuoco lo zucchero a caramellare dolcemente in un tegame ampio ( dovrà poi contenere anche il pop-corn ), mescolando spesso con un cucchiaio di legno a non formare grumi....
Quando il caramello si sarà formato e comincerà a brunirsi, unire con dolcezza il pop corn e continuare a mescolare, a fuoco bassissimo ( eventualmente alternate il fuoco spento a quello acceso perchè il composto rimanga sempre ben fluido senza bruciare... ): il mais dovrà amalgamarsi perfettamente al caramello, e ricoprirsi quanto più possibile interamente, anche in tutte le fessure...
Quando il composto sarà pronto, ben amalgamato e fluido, rovesciatelo, stando molto attenti alle altissime temperature, sul tagliere oliato.... Non toccate il croccante per nessun motivo! Battetelo con le lame dei coltelli sopra e ai lati, per compattarlo il più possibile...
Una volta che sarà leggermente freddato, con le mani leggermente oliate compattatelo ulteriormente e giratelo, in modo che il caramello non si depositi tutto in basso, ma in maniera uniforme....
Fate raffreddare completamente. Una volta pronto conservatelo, a tocchetti o intero, in scatole di latta.
E' la ricetta che mi ha insegnato l'arte dell'accomodamento, della diplomazia, dell'aggirare gli ostacoli...
E' la ricetta che mi ha insegnato quanto potente sia l'uso della parola....
Fiera.....banchetti ovunque....
I venditori propongono a gran voce le loro meraviglie: chi frigge pasciuti bomboloni e frati, per farli rotolare in una neve di zucchero....Chi fa assaggiare minuscoli tocchetti di formaggi e di salumi su nodosi taglieri di ulivo....la macchina dei brigidini sbuffa i suoi sottili capolavori, profumati di anice....l'olio buono spande il suo giallo aroma su pane inagliato....l'omino dello zucchero filato imprigiona nuvole sui bastoncini....e poi....
Poi c'è il banchetto del croccante...
Ho già parlato qui della magia di questa dolce , incandescente lava, che si concretizza in croccanti creazioni brunite: come l'ambra preistorica, lo zucchero imprigiona mandorle, nocciole, noci, pronte ad esalare il loro tostato respiro nel caramello....
Lo voglio...è tanto che aspetto questo momento....ma non c'è verso: mamma non me lo vuole comprare!
Ci sono le noccioline, dentro....le noci, le mandorle....e io non è che stia proprio in forma....
Ma dai un pezzettino solo!
No, ci sono le noccioline, le nocciole...è troppo "caloroso" ( tradotto: ha un sacco di calorie...)
"Ma signora, guardi" gigioneggia il venditore " ho fatto ora ora quello coi pop corn....quello le noci, le mandorle, le nocciole, dentro non ce le ha!... "
Mamma ormai è spiazzata: aveva parlato di noci e noccioline, non dello zucchero! Adesso non può più opporsi:
" Beh, allora un pezzettino piccinino magari te lo prendo.. ."
Salvifico pop-corn!
Beh, dire che questo tipo di croccante sia light, sarebbe un'eresia: però ha sicuramente meno calorie di quello classico, ed è comunque una variante appetitosa, anche per il contrasto tra il saporito del pop-corn salato e il caramello, e tra la durezza di quest'ultimo e il più leggero, lieve ed inconsistente mais scoppiato ( per dirla in Italiano! ).
Ho cercato di ricreare, affidandomi alla memoria, le proporzioni esatte dei due ingredienti: mi sembra di esserci riuscita!
CROCCANTE DI POP CORN
10 g di pop corn già scoppiato e salato ( ottimo quello da fare in microonde: viene asciutto e croccante, e soprattutto , già salato, dato che le buste che lo contengono hanno all'interno il sale a velo...)
Dieci grammi corrispondono all'incirca ad un piatto fondo colmo, poco più....
230 g di zucchero
Procuratevi, se siete tra i fotunati ad averlo, un piano in marmo o in graniglia....altrimenti, prendete un tagliere ben spesso e pesante, e foderatelo con carta forno che ungerete leggermente, meglio se di olio di semi....la carta dovrà star ben ferma sul tagliere, e il tagliere dovrà esserlo sul piano di lavoro, dato che bisognerà lavorarci sopra il caramello con movimenti energici...
Prendete poi due coltelli a lama lunga, tipo quelli da pane, e ungete anch'essi con un velo di olio ...
Ponete sul fuoco lo zucchero a caramellare dolcemente in un tegame ampio ( dovrà poi contenere anche il pop-corn ), mescolando spesso con un cucchiaio di legno a non formare grumi....
Quando il caramello si sarà formato e comincerà a brunirsi, unire con dolcezza il pop corn e continuare a mescolare, a fuoco bassissimo ( eventualmente alternate il fuoco spento a quello acceso perchè il composto rimanga sempre ben fluido senza bruciare... ): il mais dovrà amalgamarsi perfettamente al caramello, e ricoprirsi quanto più possibile interamente, anche in tutte le fessure...
Quando il composto sarà pronto, ben amalgamato e fluido, rovesciatelo, stando molto attenti alle altissime temperature, sul tagliere oliato.... Non toccate il croccante per nessun motivo! Battetelo con le lame dei coltelli sopra e ai lati, per compattarlo il più possibile...
Una volta che sarà leggermente freddato, con le mani leggermente oliate compattatelo ulteriormente e giratelo, in modo che il caramello non si depositi tutto in basso, ma in maniera uniforme....
Fate raffreddare completamente. Una volta pronto conservatelo, a tocchetti o intero, in scatole di latta.
La Sugar Week volge al termine....vi lascio con questa ricettina di mia invenzione, ancora sul tema zucchero e caramello:
LECCA LECCA ALLA CAMOMILLA...
L'idea mi è venuta dal desiderio di fissare nel caramello l'aroma della camomilla, che io amo tantissimo e che , dall'operazione, risulta davvero nobilitato....Poi ho visto che anche in erboristeria ed in farmacia cominciano a circolare prodotti del genere, dolcetti golosi ma con quel tocco salutare in più che fa sì che i bambini possano assumere anche delle preziose sostanze quali, appunto, estratto di camomilla, o propoli, o vitamine etc....
Sono piaciuti a tutti, a casa mia, anche ai più grandi: provate a indovinare quale di questi lecca lecca era destinato a mio marito, appassionato di chitarre acustiche?
Procuratevi:
stecchini da spiedino in legno, che taglierete a metà
60 g di zucchero
4 bustine di estratto di camomilla ( camomilla solubile ) già zuccherato : le dosi sono per circa quattro lecca lecca....
Nel solito tegame a fondo spesso, sciogliete lo zucchero delicatamente; quando incomincerà a caramellarsi, unite l'estratto di camomilla e spegnete ( o lasciate il fuoco al minimo che potete...).
Nel frattempo avrete preparato un piano di lavoro col tagliere e la carta forno, come quello della ricetta precedente....Oliatelo leggermente, ed oliate anche delle formine da biscotti che si adattino a diventare dei lecca-lecca per forma e per grandezza....dovranno essere di alluminio, per resistere all'altissima temperatura!
Poggiate una formina sul piano, versatevi dentro due cucchiaiate di composto bollente e fluido....lasciate riposare una ventina di secondi circa, poi, aiutandovi con un panno per non scottarvi, tirate su la formina, cercando di far uscire lo zucchero, magari con l'aiuto di un cucchiaino....Mentre il lecca lecca è ancora morbido, anche se già formato, fissateci, premendolo, il bastoncino....se quest'ultimo non dovesse attaccarsi bene, completate l'operazione mettendo ,con la punta di un cucchiaino, altro caramello , a sigillare e a fissare il legnetto al lecca lecca....Conservate in scatole di latta foderate di carta oleata.....
LECCA LECCA ALLA CAMOMILLA...
L'idea mi è venuta dal desiderio di fissare nel caramello l'aroma della camomilla, che io amo tantissimo e che , dall'operazione, risulta davvero nobilitato....Poi ho visto che anche in erboristeria ed in farmacia cominciano a circolare prodotti del genere, dolcetti golosi ma con quel tocco salutare in più che fa sì che i bambini possano assumere anche delle preziose sostanze quali, appunto, estratto di camomilla, o propoli, o vitamine etc....
Sono piaciuti a tutti, a casa mia, anche ai più grandi: provate a indovinare quale di questi lecca lecca era destinato a mio marito, appassionato di chitarre acustiche?
Procuratevi:
stecchini da spiedino in legno, che taglierete a metà
60 g di zucchero
4 bustine di estratto di camomilla ( camomilla solubile ) già zuccherato : le dosi sono per circa quattro lecca lecca....
Nel solito tegame a fondo spesso, sciogliete lo zucchero delicatamente; quando incomincerà a caramellarsi, unite l'estratto di camomilla e spegnete ( o lasciate il fuoco al minimo che potete...).
Nel frattempo avrete preparato un piano di lavoro col tagliere e la carta forno, come quello della ricetta precedente....Oliatelo leggermente, ed oliate anche delle formine da biscotti che si adattino a diventare dei lecca-lecca per forma e per grandezza....dovranno essere di alluminio, per resistere all'altissima temperatura!
Poggiate una formina sul piano, versatevi dentro due cucchiaiate di composto bollente e fluido....lasciate riposare una ventina di secondi circa, poi, aiutandovi con un panno per non scottarvi, tirate su la formina, cercando di far uscire lo zucchero, magari con l'aiuto di un cucchiaino....Mentre il lecca lecca è ancora morbido, anche se già formato, fissateci, premendolo, il bastoncino....se quest'ultimo non dovesse attaccarsi bene, completate l'operazione mettendo ,con la punta di un cucchiaino, altro caramello , a sigillare e a fissare il legnetto al lecca lecca....Conservate in scatole di latta foderate di carta oleata.....






