Questo dolcino l'ho ideato su due piedi, basandomi anche su ciò che avevo in casa, ma soprattutto sulla consapevolezza di quanto buono sia il connubio cioccolato/tè al gelsomino...e di quanto saporite siano le prugne sciroppate!
La fragranza del vino di prugna e quella del tè al gelsomino mi hanno portato i profumi della Cina...mentre il fondente e la panna mi hanno ricordato proprio quel golosone di Puccini!
Sarò forse ambiziosa...ma mi piace così tanto dedicare al compositore che più amo al mondo dei piccoli omaggi golosi, e sognare che forse li avrebbe anche apprezzati!
Quale miglior nome, quindi, per questa coppa che...Coppa Turandot ? Ho voluto quindi giocare con sapori e consistenze....ed ho preso:
Coppa Turandot...
mezzo litro di tè forte al gelsomino, leggermente dolcificato ( ma poco poco...)
una confezione di Gelatina in Fogli PaneAngeli ( o comunque un gelificante che basti per mezzo litro di liquido: va be e qualsiasi colla di pesce, o anche l'agar-agar, da utilizzare secondo le indicazioni fornite sulla confezione...)
vino di prugna cinese
un barattolo di prugne sciroppate ( si trova in qualsiasi supermercato...)
una busta ( anzi, mezza busta avanzata ) di Dolceneve PaneAngeli ( ma va bene anche della panna da montare al momento, magari con un pizzico di Pannafix che la renda più compatta...)
qualche biscotto
cioccolato fondente al 70%
( P.S...Non ho fatto un contratto, purtroppo, con la PaneAngeli...è che avevo in casa proprio questi prodotti! )
La coppa va composta al momento, poco prima di mangiarla...ma con grande anticipo dobbiamo preparare la gelatina, visti i tempi che occorrono a farla solidificare e freddare...ecco come ho fatto...
Ho messo ad ammollare in acqua fredda la gelatina per dieci minuti...Nel frattempo ho preparato mezzo litro, forse meno, di tè al gelsomino ( ho usato il Damman Frères che vedete fotografato in questo post...), e l'ho dolcificato poco, anzi, pochissimo ( la gelatina al tè dovrà quasi pulire il palato con la sua freschezza, il suo profumo e la sua natura non-dolce...). Ho unito, dopo averla ben strizzata, la gelatina al liquido ancora molto caldo: ho mescolato bene sino a che non si è sciolta, e ho messo a solidificare il tutto in un piccolo recipiente, di modo che lo spessore fosse circa di un centimetro e mezzo. Ho lasciato raffreddare prima a temperatura ambiente: poi ho messo in frigo per diverse ore...
Siamo quasi in dirittura di arrivo...
A questo punto ho montato la panna con le fruste: questa potrà essere zuccherata o no, a seconda di quanto dolce vogliamo che sia il risultato finale...io ho usato, come vi dicevo, il DolceNeve Paneangeli, e devo dire che ha dato ottimi risultati, sia in termini di sapore, che di consistenza...Oltretutto questo tipo di panna può essere preparato con largo anticipo, per poi essere conservato in frigorifero: ma al momento di servirlo non dovrà comunque, essere freddissimo, dato che la nota di freschezza è affidata alla gelatina di tè...
Ho tagliato grossolanamente a coltello il cioccolato...
Ho snocciolat0 le prugne, e le ho divise a metà...
Ho ricavato dei dadolini abbastanza consistenti dalla gelatina, mantenendoli in fresco....
Ho preso lo sciroppo dal barattolo, l'ho messo in un pentolino, ho aggiunto uno/due cucchiaini di zucchero e l'ho portato ad ebollizione, facendolo ridurre per qualche minuto a fuoco alto, mescolando spesso...
A questo punto ho preso la coppa...
Ho sbriciolato grossolanamente dei biscotti tipo Pètit sul fondo, ed ho bagnato col vino di prugna, mescolando velocemente perchè si distribuisse bene...
ho messo due grosse cucchiaiate di panna...
ho sistemato qualche pezzetto di prugna sulla superficie...
e poi qualche dadolino di gelatina al tè di gelsomino, fresco...
come vedete avevo lasciato anche qualche fiore, a decorare...
Ho quindi versato sul tutto qualche cucchiaio di riduzione di sciroppo molto calda...
ho completato col cioccolato...
Quindi...subito in tavola!
Devo dire che questo dolcetto, più semplice a farsi che a dirsi ( può essere preparato tutto con largo anticipo, anche lo sciroppo, che potrà essere riscaldato al momento...) mi è piaciuto davvero molto: che il cioccolato e il gelsomino si sposino bene, lo si vede del resto anche dalla miscela di tè che l'Hotel Sacher ha ideato ad accompagnare la sua famosa torta...un Earl Grey al gelsomino, appunto....
La nota croccante è data dai biscotti sul fondo, leggermente liquorosi, e dal cioccolato fondente della copertura....La consistenza vellutata della panna lega ed ammorbidisce il tutto, le prugne danno una nota dolcissima e fragrante, così come lo sciroppo caldo...: nota fin da subito smorzata, ed equilibrata dalla fresca, fiorita gelatina al tè di gelsomino...


