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lunedì 22 giugno 2009

Frittelle di Pasta Madre con burro, miele e lavanda, Tè alla violetta....


La pasticceria Gemmi è un vero paradiso: un angolo incantato scoperto per caso a Sarzana, il mese scorso....In occasione dell'Acoustic Guitar Meeting, manifestazione stupenda, in cui ho avuto occasione di fare il pieno di ottima musica , non ho mancato di scuriosare con mio marito per la città.... e per combinazione mi sono ritrovata in questo luogo fatato....



Silvano Gemmi nel 1943 rilevò "Il Loggiato", fondato in epoca napoleonica da pasticceri svizzeri, su quella che in antichità era la Via Francigena, e ne fece un vero e proprio gioiello di famiglia, e della sua città....Famosissima la sua "Spungata", una sfoglia azzima ripiena di canditi, mandorle e mele, friabilissima, profumata e leggera....ma anche i suoi buccellati, le cioccolate in tazza, e i meravigliosi cheescakes declinati nelle varianti più preziose, a cui, come vedete, non ho saputo restistere....



Ma oltre alla qualità altissima dei prodotti, è l'atmosfera elegante, gioiosa, brillante, quella che colpisce...il servizio impeccabile, la bellezza delle sale tutte diverse, alcune al chiuso, altre all'aperto...alcune luminose altre più soffuse....alcune che occhieggiano alla toscana, altre che paiono un angolo di Francia....E il tutto ad un prezzo davvero abbordabile, credetemi....




Ma al Gemmi si possono anche fare piccoli acquisti: ho acquistato un tè alla Violetta, della Compagnie du Kinkiliba....




Si tratta di un ceylon profumatissimo, ma , come è giusto che sia, più al naso che al palato. Ho pensato bene di accompagnarlo con qualcosa di altrettanto fiorito, e che chiudesse il cerchio di un sogno colorato di violetto..... il mio colore preferito!



Frittelle di Pasta Madre con burro, miele, fiori di Lavanda....

Quando rinfrescate la vostra Pasta Madre, quante volte non sapete come utilizzare quei pochi etti che magari sono di troppo....alle amiche l'avete già regalata....una piccola scorta nel freezer c'è già...non avete tempo e voglia di impastare e di aspettare lunghe, lentissime lievitazioni....

FrancescaV, che di Lievito Madre se ne intende, eccome! in questo post ci insegna che è facile e possibile preparare in tempi record delle ottime frittelle, da spalmare di burro, marmellata....da aprire e farcire con morbide creme...
Dolci quanto basta, croccantissime fuori e tenere all'interno, mantengono il retrogusto lievemente acido della pasta madre, che le rende assai interessanti e versatili, oltre che molto molto appetitose!
Rispetto alla ricetta che ho citato, però, ho utilizzato due cucchiai di zucchero e, anzichè il bicarbonato, che non avevo in casa, questo lievito, di cui ho sempre una generosa scorta nello stipetto....

Ho completato con un tenero fiocco di burro di malga, da lasciar sciogliere dolcemente sulla frittella ancora calda, con poco miele millefiori e con qualche fiore fresco di lavanda....delizioso!
Grazie mille, dunque, Francesca, per averci proposto questa ricetta!





lunedì 15 giugno 2009

Brioches con pasta madre



Piano piano...a poco a poco....lievita, si riproduce, respira, vive,
...la Pasta Madre....
Adottata ufficialmente, ormai, anch'essa alla pari delle altre creaturine di casa....e anch'essa alla ricerca di attenzioni speciali, e di amorevoli "rinfreschini"!

Avevo accennato al mio primo, timido tentativo ( forse un po' ardito, per una principiante....) di farne brioche.... Già pregustavo il profumo che si sarebbe diffuso nell'aria dolcemente, morbido e burroso, zuccherato.....
Ma il primo tentativo, alquanto deludente, ahimè, basato su una ricetta senz'altro validissima, , ma che non ho saputo riadattare ai miei gusti e che ho saputo mal "gestire", mi ha poco convinto.....troppo asciutte, troppo abbronzate, zeppe e pesantucce, non troppo lievitate, sono state accolte con gli entusiasmi della novità, ma a dire il vero assai poco giustificati....

Ma stavolta....
Ho trovato questa ricetta, e tutto è cambiato!
Ho apportato delle modifiche, però:

Forno statico, e non ventilato, nel rispetto dei tempi indicati nella ricetta...
Cinque ore cinque di lievitazione....niente fretta....niente curiosità, ma solo una dolce lentezza, un lungo, appagante, fruttuoso sonnellino ristoratore!
Una dose maggiore di zucchero, per renderle, almeno al mio palato, più appaganti e desiderabili...
Grandissime, cicciute e ben dorate, sono uscite dal forno a petto in fuori come delle reginette....



Superbe principessine della mia colazione, incoronate di granella, lucide e profumate mi hanno dato non poca soddisfazione...quindi, che dire? Grazie ancora, Giulia, per il bel pensiero. ( quello di inviarmi la PM ), e grazie Sandra per l'ottima ricetta....

E a voi tutti, portatori sani di Pasta Madre....provate queste brioches! E quando affonderete i denti nella dorata, cedevole pasta alveolata, pensatemi un pochino....


BRIOCHES CON PASTA MADRE


pasta madre 200 g
farina 00 400 g
zucchero 100 g
burro ( ammorbidito )50 g
latte intero 200 ml
tuorli d'uovo 3
un pizzico di sale.

Ho disciolto la pasta madre, spezzettata, nel latte leggermente intiepidito....poi ho aggiunto tutti gli altri ingredienti ( per ultimi sale e burro ammorbidito ), ed ho lavorato tutti gli ingredienti per una decina di minuti con la planetaria ( ganci ad elica, quelli per il pane, per intenderci! ).
La lavorazione deve essere lenta e lunga: una volta ottenuto un impasto morbido, lo si mette a riposare in una zuppiera infarinata, coperto da un canovaccio, in un luogo calduccio, per due ore....
A questo punto rilavorate velocemente la pasta e datele la forma di un filoncino: ponetelo su una placca infarinata e mettetelo di nuovo a riposare in un luogo riparato ( va beneissimo anche il forno spento! ), per cinque ore.
Tagliate quindi a pezzi il filoncino, con un coltello ben infarinato , con delicatezza, e formate le brioches: potrete farne boules, trecce, brioche allungate...Spennellatele di tuorlo mescolato a pochissimo latte, e cospargete di abbondante granella.

Nel frattempo avrete acceso il forno ( statico ) a 200°....metterete sul fondo una ciotola con dell'acqua, a rendere umido l'ambiente.
Infornate per trenta minuti, ricondandovi, però, di abbassare il forno a 170°, negli ultimi dieci minuti.
Sfornate e raffreddate su una gratella.



giovedì 11 giugno 2009

Baicoli veneziani con pasta madre....e foto delle mie bimbe pelose!


Volevo dire alla mia postina di farla finita di attentare all'incolumità dei miei pacchi e della mia corrispondenza, lasciando fuori della cassetta della posta carte di credito, libri e tè pregiati ordinati su internet, e pure la pasta madre che la nostra Rossa di Sera mi ha inviato ( è stata proprio carina, vero? L'ha fatto spontaneamente, ed è stato un gesto che mi ha fatto proprio tanto piacere...grazie di cuore ,Giulia! ).
Vi immaginate come fosse conciata, quella povera disgraziata, dopo essere stata fuori della cassetta della posta al sole per un sacco di ore....e io rinfresca....rinfresca....rinfresca.....e lei sempre più mogia, abbattuta, floscetta....
Poi, un giorno, l'ho trovata così....miracolo!




Il cuore batteva, al pensiero di tutto quello che avrei potuto inventare, pasticciare, impastare, infornare e, soprattutto...pappare con quella meraviglia!

Ho provato a farne delle brioche....ma non le ho postate perchè un po' troppo abbronzate e poco dolci....ma la pasta madre funzionava, eeeeeh se funzionava!
Poi ho provato questa ricetta, i baicoli veneziani: a questa ricetta a cui avevo trovato un rimando in questa pagina, nel simpatico blog di Antonella, Pane al Pane, Vino al Vino, che la stessa Giulia mi ha segnalato....

I baicoli sono da sempre il biscotto tipici della Serenissima....ecco la definizione che ne dà Giuseppe Boerio nel suo "Dizionario del Dialetto Veneziano", pubblicato nel 1856:


" Pasta reale condita di zucchero, spugnosa, biscottata, che s'inzuppa nel caffè o in simili bevande. Dicesi baicolo per similitudine, benchè grossolana, alla figura di piccolissimi cefali, chiamati appunto Baicoli "

Friabilissimi, con una doratura "lunare" ed un profumo delicatissimo di burro, sono perfetti da soli, ma anche, in quanto poco dolci, sì, forse si potrebbero anche spalmare con un velo di marmellata.... Ma secondo me sarebbe far loro un dispetto....perchè la loro è la bontà delle cose semplici, senza fronzoli.....bontà soave e sottile da assaporare con lentezza, e da non coprire o traviare con inutili orpelli!

"No gh'è a sto mondo, no,
più bel biscoto più fin, più dolse,
più łisiero e san
par mogiar ne ła cìcara o nel goto
del baìcoło nostro venessian" ( Boerio )


baicoli da affettare e tostare...



Specialissimi nel caffè, ma anche con lo zabaione e col vino moscato, come i Dogi amavano fare,
me li sono goduti stamattina con una bella tazza di caffellatte, come premio dopo una mezza nottata passata insonne a ninnare Dacia che aveva le coliche ( poverina....sta facendo gli antibiotici...)

Per la ricetta mi pare giusto rimandarvi qui....la doratura mi è venuta quasi "nulla", tanto che qui in foto paiono, direi...fettine di pane! Ma devono rimanere comunque molto "pallidi", e , una volta ripassati nel forno ventilato, sono diventati davvero croccantissimi .... pronti ad inzupparsi voluttuosamente!




Vi metto anche, dato che molto di voi me l'hanno chiesto, le foto delle mie tre bimbe: ancora separate, dato che una foto tutte insieme, almeno per ora, è pura utopia!

Totti e Tilly....


Totty assonnata.....


Tilly curiosona....


Io sono la nuova arrivata, Dacia....vedrete fra qualche tempo, come sarò bella! Ora sto tanto male...