

...In attesa di tempi migliori....
quelli in cui cucinerò di nuovo quel che avevo fotografato e miseramente ho perduto....sigh! ( o sgrunt? ).....
vi lascio con una ricetta che a dire la verità non è proprio una ricetta ma, come dire..un consiglio, uno spunto, un suggerimento!
Uno di quelli che si trovano nelle Agende di Suor Germana, nei Manuali di Nonna Papera, nei libriccini per principianti e persino sul calendario di Frate Indovino e in Televideo!...ma io, ragazzi, sappiatelo, arrivo spesso dopo la musica!....
Sono sicura , infatti, che sia cosa risaputa, che moltissimi di voi abbiano già carpito il segreto che si cela sotto le gustose, appetitose, rosee fettine di carpaccio di polipo che vendono al supermercato a prezzi esorbitanti, tali da scoraggiare anche un' accanita amante del pesce come me!
Ma se qualcuno non è stato ancora iniziato al mistero del Polipo a fettine, ecco qui svelato l'arcano! Si tratta solo di procurarsi:
Un polipo ( eh, per forza... ) della grandezza desiderata ( non troppo piccolo però! )
aromi ( una carota, un gambo di sedano, prezzemolo, alloro, poco vino, grani di pepe ....)
una bottiglia di plastica ( non preoccupatevi, non va mangiata! )
Lesserete con gli aromi il vostro polipo. Intanto bucherellate il fondo della bottiglia con la punta di un coltello ( se la riscalderete l'operazione sarà facilitata! ).
Una volta che il polipo sarà cotto, dopo averlo, magari, lasciato nell'acqua calda, e a fuoco spento, per un quarto d'ora , a rendere più tenere le carni, lo farete leggermente raffreddare, ma non troppo...ancora caldo dovrà, infatti, essere infilato a forza, premendo molto bene, dentro la bottiglia, opportunamente tagliata ad una certa altezza, diciamo a metà. Per compiere questa operazione vi consiglio di munirvi di guanti in plastica, per non scottarvi e per poter "stipare" comodamente, con forza e con i dovuti aggiustamenti il polipo nello stampo, assai rudimentale ma...efficace!
Una volta che l'avrete premuto con cura, taglierete ulteriormente la bottiglia, se ce ne sarà bisogno, in corrispondenza del polipo stesso: coprirete quindi l'apertura con carta forno o con pellicola e, ponendo sopra un peso ( io ho usato un piattino con su una busta di latte! ), mettere a " scolare " lo stampo per un bel po', sin quando, almeno, il polipo sarà a una temperatura tale da poter essere messo, sempre ben stipato e premuto, in frigo.
Qui dovrà rimanere per una notte ( o un giorno ! ) almeno....lo libererete quindi da tutti gli orpelli e, ancora ben freddo, lo taglierete a fettine sottili, cospargendolo poi di prezzemolo, aglio, limone, sale, pepe di macina ed un buon giro di olio di oliva extravergine.
Ohhhhhhhhhh! Sarà l'esclamazione che accompagnerà l'arrivo del vassoio in tavola!
Mmmmmmm! Sarà quella che verrà di seguito all'assaggio! Accompagnate, magari, con una julienne di verdutine croccanti e freschissime, con un po' di bollicine fredde, e con panini al cumino o al finocchio, perfetti ad esaltare il polipo....Buon appetito e buon fine settimana!
















