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giovedì 5 marzo 2009

Colazione dolce...brioche e caffellatte!...



Il fatto che ami il tè, e ne abbia quasi fatto il mio rituale giornaliero, non significa che non apprezzi una buona tazza di caffellate...Anzi, direi che la mia colazione è da sempre e quasi sempre accompagnata da una tazzona di latte e caffè, quello con la moka, che amo particolarmente.

Quella mattina la colazione dolce mi andava...e parecchio! E siccome già lo presagivo, la sera prima avevo messo mano alla mia adorata macchina del pane, e dandole un compito: quello di preparami una brioche soffice, alta da capogiro, profumatissima....tutta da inzuppare!
Lei non se lo è fatto ripetere due volte: e con la dedizione e l'impegno che le sono propri, si è rimboccata subito le maniche...mentre io ero in tutt'altre faccende affaccendata, Princess, silenziosamente, ha impastato, lievitato, reimpastato e rilievitato questa meraviglia, per poi cuocerla e riempire di un profumo celestiale tutta la cucina....solo un bip lungo ed allegro mi ha avvertito che il piccolo miracolo si era compiuto: non ho dovuto far altro che sfornare...che meraviglia! Sembrava di essere da Paul....

Questa ricetta l'ho presa un bel po' di tempo fa da internet: la trovai per caso qui : così era scritto, infatti... la "Brioche la Pognette de Missrimel", adattata per macchina del pane Quigg ( ma va benissimo per qualsiasi macchina del pane, ve lo assicuro...)
Chiunque fosse l'artefice di questa ricetta, ( forse questa Missrimel? ) lo/la ringrazio di tutto cuore perchè di avermi regalato, ormai da qualche tempo, delle colazioni indimenticabili...

Come mio solito,però, ho fatto un piccolo cambiamento: ho aumentato la dose dello zucchero, per renderle la brioche più godibile anche da sola, "nature". Ho mescolato farina 00 e manitoba a creare un mix adatto, ho diminuito la dose di acqua di fiori d'arancio...
Ma se vi piace spalmare voluttuose marmellate, o mangiare la brioche insieme a preparazioni salate come i patè, diminuite pure di 20 g le dosi dello zucchero, e potrete ridurre al minimo la quantità di essenza di fiori: avrete così un pane dolce adatto a tutte le occasioni, perchè più "neutro"...


BRIOCHE « LA POGNETTE » de Missrimel adattata alla macchina del pane...

Per un totale di 300/320 ml di liquido:
· 2 uova intere
· 1 tuorlo
· 200 ml di latte
· 1 cucchiaio di rhum
· mezza fialetta di essenza di fiori d'arancio, o mezzo cucchiaino
100 g di burro morbido ( io ho messo margarina di ottima qualità )
130 g di zucchero
1 cucchiaino di sale
250 g di farina 00+ 250 g di manitoba
mezzo sacchetto di lievito di birra secco Mastro Fornaio


Mettete gli ingredienti nel cestello nell'ordine in cui sono stati dati.
Impostare il programma Pane Francese ( o comunque il programma da 3 h e 40 minuti ): se la vostra macchina dà l'opzione di doratura della crosta, scegliete quella chiara.
Ricordatevi, per una miglior riuscita, di spegnere la macchina del pane dieci minuti prima della fine del programma: aspettate qualche minuto, sformate la brioche e mettetela a raffreddare su una gratella per dolci.
Bon apétit!


Volete favorire?.....

Un altro goccio di caffè?

Dettagli vezzosi...

La pesca miracolosa....che bontà!


domenica 9 novembre 2008

Pane e focaccia con pasta madre di Kefir...


Ragazzi...son soddisfazioni! Come sa chi mi conosce, anche virtualmente, le settimane scorse hanno visto dei momenti "panificatori" particolarmente soddisfacenti. La Baking-Mania si è impossessata di me, rendendomi insensibile ad altre spinte culinarie: e la situazione è peggiorata quando mi sono resa conto di poter sfruttare il mio personalissimo esercito di gommini bianchi ( i grani del Kefir, di cui ho già parlato ) per avere una specie di pasta madre semplice semplice, economica e veloce. Per questo devo ringraziare il forum di Cookaround, in special modo le cookine Anahì e Kuklamaja che con il loro interessante post Sperimentando col Kefir mi hanno dato tante dritte e spunti. L'esperimento è iniziato una domenica pomeriggio, e si è concluso due giorni dopo, due giorni in cui IO non ho alzato un dito, ma LORO, i magnifici mille gommini si sono dati da fare, trasformando la farina in un'acida pastella, pronta a rendere morbido, gonfio e deliziosamente sapido ogni mio impasto...meraviglia! Il procedimento è molto semplice.
Procuratevi un Kefir bello denso e "frizzantino", di 24, ma meglio se anche di 48 ore.
Prendete una tazza, che farà da unità di misura, e mescolare con cura in una ciotola una tazza di Kefir, una di farina, un cucchiaio di olio e due cucchiai di zucchero, o miele, o malto...insomma, un qualsiasi "starter" zuccherino, tale da dare la spinta ai piccoli maghetti, affinchè si mettano prontamente all'opera.
Trasferire il tutto in un barattolo dalla bocca larga, o in un recipiente graduato...basta che sia trasparente, per poter meglio controllare il grado di crescita della vostra pasta madre, e con la bocca tale da far ben respirare il contenuto.
Coprite sopra ed intorno con pellicola trasparente ( fate dei buchetti sopra, per fare entrare aria! ) affinchè il recipiente sia ben protetto e calduccio, e trasferite in un luogo tiepido, dopo di che...andate a fare tutto quello che vi pare per un giorno intero, o anche uno e mezzo.
A questo punto andate a dare un'occhiata ( eh, beh, qualcosa dovrete fare pure voi... o no? ). La pasta dovrebbe essersi gonfiata, anche del doppio, o comunque dovrebbe presentare molte bolle di gas che a mano a mano tendono a scoppiare.
A questo punto riprendete la vostra tazza-misurino ed unite con delicatezza alla pasta acida altre cinque tazze di farina ( di cui, se volete, una di manitoba, per dare maggior forza all'impasto ) e una mezza tazza di acqua tipepida: volendo, aggiungete sale, ma non molto, perchè il sale tende a frenare le lievitazioni!
Impastate dolcemente e date da forma che volete: se desiderate un pane, fate un filone e mettetelo a lievitare in un recipiente a bordi alti, foderato di carta forno: se volete una focaccia bella soffice, da farcire, stendete l'impasto in una teglia.
Dopodichè dovranno trascorrere tre ore circa. Poi, potrete infornare la vostra focaccia, dopo averla cosparsa di olio e sale, o potrete mettere il filoncino sulla leccarda del forno, ed aspettare altre tre ore, tenendola al riparo da correnti ,all'interno del forno stesso, freddo.
Quindi, accendete il forno a 180°, o 200° (ognuno conosce i suoi polli), con dentro già il vostro pane: se volete fare le cose per benino, mettete all'interno un ciotolino termoresistente con dell'acqua: l'impasto guadagnerà in sofficità. Quando il filone avrà fatto un po' di crosta, dopo dieci minuti circa dal raggiungimento della temperatura, trasferitelo direttamente sulla grata del forno, cosicchè possa cuocersi da tutte le parti, sviluppando una bella crosta. Sarà pronto in venti minuti circa a partire da ora.
Sfornate ,e fare ben raffreddare. Avrete un pane molto simile a quello ottenuto da pasta madre, e mooolto durevole!