



C'era una volta un piccolo villaggio francese, Lansquenet, ed una deliziosa cioccolateria il cui nome era tutto un programma: si chiamava La Céleste Praline, e la sua proprietaria era una giovane donna, Vianne.
"Qualunque strega degna del suo libro di magie vi direbbe che era illuminata di fascino. Fascino per cambiare il corso delle vite, fascino per incantare, per curare, per ferire, per nascondere."
Vianne aveva capelli da zingara, grandi bracciali ed uno sguardo capace di capire, in un batter di ciglia, i desideri più profondi di chi si affacciava al suo negozio: sapeva carpire l'essenza delle persone,e consigliare il cioccolatino perfetto per loro, quello che li rispecchiava e che li avrebbe resi felici.
Aveva una figlia, la piccola Anouk, che giocava spesso con il suo amico immaginario, il dolce coniglio Pantoufle. Ma il destino di madre e figlia era segnato: esse non trovavano mai pace in nessun luogo, e loro destino era quello di pellegrinare, sospinte dal vento.
"Voilà le bon vent, v'oilà le joli vent
Voilà le bon vent, ma mie m'appelle
Voilà le bon vent, v'olià le joli vent
Voilà le bon vent, ma mie m'attend"
Cantava la loro filastrocca. Il loro vagabondare le portò sino a Parigi, nel fascinoso quartiere di Montmartre, dove, con l'aiuto della vivace, e misteriosa, Zosie de l'Alba, la Chocolaterie riprese vita...
" Guardo nella chocolaterie. Ha un aspetto caldo, quasi intimo. Le candele bruciano sui tavoli...Ha il profumo di arancia e chiodi di garofano...del vino aromatizzato che serviamo insieme alla nostra cioccolata calda speziata, e di pan di zenzero fresco, appena sfornato...Si fermano davanti alla vetrina, catturano l'odore, ed eccoli entrati, con l'aria un pochino stordita...biscotti all'arancia amara,
MENDIANTS Du Roi, quadretti al peperoncino piccate, tartufi al brandy alla pesca, angioletti al cioccolato bianco,croccantini alla lavanda, tutti che sussurrano in modo impercettibile:
"Provami. Assaggiami. Gustami...."
Chi mi conosce sa quanto io ami
Joanne Harris, per il suo modo unico di descrivere cose e persone, ma anche per i suoi voli culinari, che hanno portato alla creazione di veri e propri
libri di cucina ispirati ai suoi racconti. In particolare ho adorato il suo libro Le Scarpe Rosse ( The Lollipop Shoes ), il seguito di Chocolat, che ho letto in meno di tre giorni...Per la sua uscita la splendida
pasticceria Cova di Milano ha organizzato un evento di un'eleganza senza pari, mettendo in vetrina non solo cioccolatini di ogni foggia ed il bellissimo libro di Joanne, ma anche un paio di scarpette color rubino appartenute alla splendida Marilyn Monroe.


Il nome dei cioccolatini preferiti dalla piccola Anouk-Nanou, i Méndiants, appunto, mi ha subito incuriosito. Come mai un tale nome , mendicanti, è stato accostato ad un tale tripudio di vellutati profumi e fragranti consistenze? I Méndiants, infatti, non sono altro che dischetti di cioccolato fondente, o al latte, a cui viene aggiunta frutta secca o candita!
Sono un classico anche nel Natale Provenzale, che prevede tradizionalmente 13 desserts, per richiamare simbolicamente la figura di Gesù coi dodici apostoli: è chiaro che questi dolci dovranno essere semplicissimi, e i Méndiants, per la loro facilità di esecuzione e per gli ingredienti semplici da reperire in questo periodo, sono perfetti. Una spiegazione al loro bizzarro nome ci viene dalla bocca di Vianne stessa:
" Sono i miei preferiti - e si chiamavano così perchè anni fa venivano venduti dai mendicanti e dagli zingari- dischi grandi come biscotti di cioccolata nera, al latte o bianca, sui quali si sparge della scorza di limone, o mandorle, ogrossi chicchi di uva malaga...Ad Anouk piacciono quelli bianchi,anche se io preferisco quelli scuri, fatti con la migliore copertura al settanta per cento. Dolceamari al palato, con il gusto dei tropici misteriosi..."
Ma questa non è l'unica spiegazione: Vianne parla di frutta candita ( e l'abbinamento scorzette/cioccolato è ormai riconosciuto come uno dei più golosi al mondo...), e di frutta secca in genere: ma i puristi della ricetta parlano di frutta di quattro colori, che devono essere tutti presenti su ogni Méndiant: ad esempio...
Mandorle
Noci/nocciole
Fichi secchi
Uvetta/ Prugne secche
Questo perchè? Perchè il grigio, il bianco, il marrone, il violaceo di questi frutti ricorderebbero il colore delle vesti dei quattro grandi ordini mendicanti della Chiesa Cattolica...ecco qua un'altra spiegazione al nome di questi deliziosi cioccolatini! Procuratevi quindi:
la frutta secca, meglio se quella "canonica" di quattro colori differenti
del cioccolato fondente al 70%, ma anche al latte o bianco
della carta forno
una palettina
Sciogliete dolcemente a bagnomaria il cioccolato ( i vari tipi separatamente! ), prelevatene un po' con un cucchiaino e, con delicati gesti circolari, spalmatelo sulla carta forno, posta su un piano freddo o su un tagliere di legno. Dovrete formare dei dischi abbastanza sottili, grandi come una grossa moneta...Finchè sono ancora morbidi, affondate su di essi la frutta secca a pezzettini, metteteli quindi al freddo ( anche fuori di finestra ) a solidificare bene. Staccateli poi con una palettina e manteneteli al fresco sino al momento di consumarli. Piacciono molto anche a me, che non amo il cioccolato: il gusto burroso e vellutato di quest'ultimo fa da antefatto alla saporita croccantezza della frutta secca, come la tenda di un teatro che si apre a svelare...la magia!
Con questa ricetta vorrei partecipare alla deliziosa
iniziativa di The Swan Cake, il cui bannerino vedete qui a fianco!

