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mercoledì 27 maggio 2009

Muffins alle olive e rosmarino: elogio dei monoporzione 2!



Come vi avevo accennato qui, in questo periodo, complici anche le belle giornate e le scampagnate "fuori porta", mi sono messa a sfornare muffins a più non posso , e con grandi soddisfazioni, visti i consigli e le preziose dritte della mia amica Onde...

Esercito di gnomi paffutelli e coloriti escono dal mio forno pimpanti ed impettiti, per avviarsi, una volta raffreddati, a rallegrare la tavola della colazione... ad allietare il caffè d'orzo che la mia vicina di casa ( quella che mi dà sempre le verdurine dell'orto...grazie, Vanna! ), prende sempre nel pomeriggio.... o il mio tè pomeridiano ( a proposito...ve l'avevo detto che amo il tè? )....

Ma anche ad accompagnare, a pranzo, un bel piatto di affettati profumatissimi...AFFETTATI?
Eh certo....perchè niente è più stuzzicante di un bel muffins salato, magari leggermente intiepidito in forno, per accompagnare i piatti freschi dell'estate...

Ho provato questi muffins alle olive farcendoli con una rosea, tenerissima fetta di mortadella di Bologna.... al primo morso sono stata presa da una michelangiolesca miscellanea di tormento ed estasi: l'estasi la capirete...il tormento era quello di non poter mangiare tutta l'infornata! ;-P



Muffins alle olive e rosmarino ( tratti ancora una volta dal libro citato qui...mai 9 euro furono spesi meglio! )



1 tazza e 1/2 di farina ( con tazza si intende l'equivalnte di un quarto di chilogrammo scarso ...)
1 cucchiaio di lievito in polvere per torte salate ( io ho usato questo qui )
150 g di margarina di ottima qualità (questo non c'è scritto, ma ce lo metto io! )
1/2 tazza di olive nere in salamoia denocciolate
1 cucchiaio di rosmarino molto ben tritato
2 uova
1 tazza di latte
sale, pepe q.b.

Tritate grossolanamente le olive con la mezzaluna.
In una ciotola riunite la farina setacciata col lievito, un po' di sale e di pepe, il rosmarino tritato e le olive.
Ponete sul fuoco dolcissimo la margarina: dovrete farla fondere senza che si scurisca: quindi lasciatela raffreddare un poco...
Sbattete velocemente le uova, ed aggiungetevi la margarina ed il latte, a filo.
Mescolare i due composti molto brevemente: solo così i muffins avranno sicura riuscita!
Riempite per tre quarti degli stampini da muffins di silicone, o quelli classici in allumino, o carta, ben imburrati ed infarinati: infornate per 20/25 minuti circa a 190°, avendo cura di farlo quando il forno non avrà ancora raggiunto la temperatura , per permettere ai muffins di gonfiarsi più dolcemente ed armoniosamente...

A cottura ultimata ( li vedrete ben dorati, o potrete anche utilizzare uno stecchino ), aprite il forno e lasciateli raffreddare qualche minuto negli stampi: dopo li toglierete e li metterete a freddare su una gratella. Servite freddi o appena tiepidi, magari imburrati: come vi ho suggerito sono perfetti con i salumi....ma anche per accompagnare un ottimo tè bancha!


...dettagli golosi.....



Guardandola bene, mi sono resa conto, anche e soprattutto grazie alla gentile segnlatazione di Desperate-Houseviz, che questa ricetta può andar benissimo anche per la raccolta Ricette da Schiscetta...quindi vorrei parteciapare anche io a questa simpatica iniziativa. Questi muffins infatti possono essere portati benissimo in ufficio, per un pranzo veloce ma non meno gustoso...e poi anche io, come vi dicevo nel post precedente, anche io ogni tanto preparo la mia "panierina" ( come la chiamiamo qui da noi... )




lunedì 25 maggio 2009

Elogio dei monoporzione ...muffins all'ananas!




Quando ero piccolina, e mi portavano in campagna, praticamente facevo la valigia....la bambola coi suoi vestitini...quaderni e matite...i miei libri preferiti...i ciottolini.

Ora che ho trentasette anni, più o meno è la stessa storia...:-P

A volte andiamo alla casetta in collina dai suoceri...o magari, nel pomeriggio ,vado a trovare la mia mamma, che ha un pezzettino di terra a due minuti di macchina da casa mia....
Ecco che già pregusto l'immenso piacere di sorseggiare un tè sotto Nonna-Pomo ( così ho chiamato un immenso esemplare di Dyospiros, che troneggia in mezzo al prato alla terra dei miei, e che ogni tanto mi bombarda coi suoi buffi frutticini verdi, duri da morire...), o di smangiucchiare qualche cosa di buono sulla sdraio, guardando crescere gli olivi ( quest'anno abbiamo avuto ben ... cinque litri di olio! ).

Come potrei non officiare il mio rituale preferito, il tè delle cinque, in mezzo a quel verde? So che mi capite, ormai...
Però ,c'è un però: devo portarmi tutto perchè ,nonostante i mie sforzi nel convertire al tè delle cinque tutta la famiglia, non ho ancora raggiunto risultati apprezzabili, se non con mio marito: non troverei mai neanche una misera bustina, nella credenza di campagna , e neanche ce la lascerei, visto che non andiamo tutti i giorni., e l'umidità certo non le gioverebbe....
Che faccio, allora? Mi ostino a portarmi dietro tutto il mio piccolo universo del Five O'Clock, e ovunque io vada mi segue il mio lillipuziano , fedelissimo esercito composto di: tazzina da battaglia, teierina da battaglia, colino di bambù, tovaglietta ricamata, cucchiano a modo, scatolina con le foglie che , quel giorno, più mi ispirano e l'immancabile dolcino, di solito...monoporzione!

Perchè, direte voi, non portare, anzichè tanti piccoli dolci, un bel "dolcione" da condividere con gli altri? Se vedeste come mio suocero taglia le torte, capireste da voi....E poi, specialmente in occasione di solenni scorpacciate di prosciutto, formaggio e baccelli, capita che ci sia chi il dolce proprio non lo vuole....portando dei dolcetti monoporzione, quindi, si evita di riportare a casa torte smangiucchiate e crostate sbocconcellate...

E sono i muffins che si sono rivelati, spesso e volentieri, un'ottima soluzione!

Sono d'accordissimo con la mia cara Onde: mamma mia, quanto mi ero riconosciuta in questo post! Quante volte anche i miei muffins, dopo essersi vigorosamente e trionfalmente gonfiati, si erano poi miseramente "seduti", come dice lei! Ora ho capito che il trucco è mescolare poco l'impasto, e metterli, se non a forno freddo, almeno a temperatura di cottura non perfettamente raggiunta: in questo modo si gonfieranno con maggior lentezza , dolcemente: e soprattutto con maggior determinazione rimarranno, anche a raffreddamento avvenuto, morbidi e pasciuti, senza tristi afflosciamenti e "svenimenti" improvvisi....Grazie, Ondina, per il tuo consiglio prezioso!

Muffins all'ananas ( ricetta tratta da Colazione Americana: Muffins, donuts, pancakes & Co. della collana Il Ricettario di Casa )

Dosi per 10 muffins circa:

250 g di farina oo
90 g di zucchero
2 uova
3 cucchiai di burro fuso
1 cucchiaino di lievito in polvere per dolci
350 g di ananas sciroppato in scatola
sale

Accendete il forno a 180°, e ungete, infarinandoli poi, degli stampini per muffins ( vanno benissimo anche quelli in silicone, che permettono di saltare a piè pari questa operazione...). Sgocciolate l'ananas, tenendo da parte il succo, e tagliatelo a dadolini piccoli. Mescolate a perte la farina setacciata col lievito, lo zucchero ed un pizzico di sale. In un'altra ciotola ancora sbattete velocemente le uova, unite a filo, mescolando, il burro fuso leggermente intiepidito e lo sciroppo: poi mettete anche i tocchetti di ananas. Unite quindi tutti gli ingredienti e mescolate molto rapidamente, senza insistere troppo.

Aiutandovi con un cucchiaio riempite gli stampini fino a tre quarti della loro capacità, e cuocete i votri muffins per 20/25 minuti. Lasciateli qualche minuto nei loro stampi, poi sformateli e fateli raffreddare su una gratella. Servite freddi o appena tiepidi.

Sono ottimi anche dopo giorni: basterà ripassarli velocemente nel forno tiepido! Squisiti con il latte freddo, troveranno il loro degnissimo compagno in un Darjeeling leggero, a cui donerete una preziosa sfumatura speziata se nella teiera, assieme alle foglie, aggiungerete un chiodo di garofano, per poi filtrare il tutto!
Alla prossima con dei muffins salati!