
Volevo dire alla mia postina di farla finita di attentare all'incolumità dei miei pacchi e della mia corrispondenza, lasciando fuori della cassetta della posta carte di credito, libri e tè pregiati ordinati su internet, e pure la pasta madre che la nostra Rossa di Sera mi ha inviato ( è stata proprio carina, vero? L'ha fatto spontaneamente, ed è stato un gesto che mi ha fatto proprio tanto piacere...grazie di cuore ,Giulia! ).
Vi immaginate come fosse conciata, quella povera disgraziata, dopo essere stata fuori della cassetta della posta al sole per un sacco di ore....e io rinfresca....rinfresca....rinfresca.....e lei sempre più mogia, abbattuta, floscetta....
Poi, un giorno, l'ho trovata così....miracolo!


Il cuore batteva, al pensiero di tutto quello che avrei potuto inventare, pasticciare, impastare, infornare e, soprattutto...pappare con quella meraviglia!
Ho provato a farne delle brioche....ma non le ho postate perchè un po' troppo abbronzate e poco dolci....ma la pasta madre funzionava, eeeeeh se funzionava!
Poi ho provato questa ricetta, i baicoli veneziani: a questa ricetta a cui avevo trovato un rimando in questa pagina, nel simpatico blog di Antonella, Pane al Pane, Vino al Vino, che la stessa Giulia mi ha segnalato....
I baicoli sono da sempre il biscotto tipici della Serenissima....ecco la definizione che ne dà Giuseppe Boerio nel suo "Dizionario del Dialetto Veneziano", pubblicato nel 1856:
" Pasta reale condita di zucchero, spugnosa, biscottata, che s'inzuppa nel caffè o in simili bevande. Dicesi baicolo per similitudine, benchè grossolana, alla figura di piccolissimi cefali, chiamati appunto Baicoli "
Friabilissimi, con una doratura "lunare" ed un profumo delicatissimo di burro, sono perfetti da soli, ma anche, in quanto poco dolci, sì, forse si potrebbero anche spalmare con un velo di marmellata.... Ma secondo me sarebbe far loro un dispetto....perchè la loro è la bontà delle cose semplici, senza fronzoli.....bontà soave e sottile da assaporare con lentezza, e da non coprire o traviare con inutili orpelli!
più bel biscoto più fin, più dolse,
più łisiero e san
par mogiar ne ła cìcara o nel goto
del baìcoło nostro venessian" ( Boerio )
baicoli da affettare e tostare...

Specialissimi nel caffè, ma anche con lo zabaione e col vino moscato, come i Dogi amavano fare,
me li sono goduti stamattina con una bella tazza di caffellatte, come premio dopo una mezza nottata passata insonne a ninnare Dacia che aveva le coliche ( poverina....sta facendo gli antibiotici...)
Per la ricetta mi pare giusto rimandarvi qui....la doratura mi è venuta quasi "nulla", tanto che qui in foto paiono, direi...fettine di pane! Ma devono rimanere comunque molto "pallidi", e , una volta ripassati nel forno ventilato, sono diventati davvero croccantissimi .... pronti ad inzupparsi voluttuosamente!


Vi metto anche, dato che molto di voi me l'hanno chiesto, le foto delle mie tre bimbe: ancora separate, dato che una foto tutte insieme, almeno per ora, è pura utopia!
Totti e Tilly....

Totty assonnata.....

Tilly curiosona....

Io sono la nuova arrivata, Dacia....vedrete fra qualche tempo, come sarò bella! Ora sto tanto male...



me li sono goduti stamattina con una bella tazza di caffellatte, come premio dopo una mezza nottata passata insonne a ninnare Dacia che aveva le coliche ( poverina....sta facendo gli antibiotici...)
Per la ricetta mi pare giusto rimandarvi qui....la doratura mi è venuta quasi "nulla", tanto che qui in foto paiono, direi...fettine di pane! Ma devono rimanere comunque molto "pallidi", e , una volta ripassati nel forno ventilato, sono diventati davvero croccantissimi .... pronti ad inzupparsi voluttuosamente!


Vi metto anche, dato che molto di voi me l'hanno chiesto, le foto delle mie tre bimbe: ancora separate, dato che una foto tutte insieme, almeno per ora, è pura utopia!
Totti e Tilly....

Totty assonnata.....
Tilly curiosona....
Io sono la nuova arrivata, Dacia....vedrete fra qualche tempo, come sarò bella! Ora sto tanto male...











