martedì 10 febbraio 2009

Risotto fumo e champagne....


Questa è una ricetta che mi è particolarmente cara....L'ho scovata in un libro che, per il titolo e la copertina, mi ha subito colpito: "L'Abbuffone", edito da Rizzoli nel 1972, scovato anch'esso ormai due anni or sono in un mercatino....


L'abbuffone altri non è che Ugo Tognazzi, attore che letteralmente adoro, oltre che cuoco sopraffino....E' un libro da leggere tutto d'un fiato: l'ultima edizione, a cura di Avagliano editore, è impreziosita anche da alcune pagine di Alberto Bevilacqua....Scritto magistralmente, con quella vena di britannica ironia , ma anche di malinconia, caratteristiche di questo grande personaggio. L'Abbuffone alterna divertenti ricordi dell'infanzia e della giovinezza a parentesi culinarie, a descrizioni di luoghi, di vicende, di personaggi legati al mondo del cinema e non solo....Il tutto termina con un capitolo dedicato al film La Grande Abbuffata: un film che ho visto e che mi ha molto colpito...

Poesia, amicizia, desiderio, bellezza, si alternano al senso della corruzione dei costumi, del consumismo sfrenato....a scene che rasentano il disgusto, dove il corpo umano è visto in tutta la sua fisicità decadente, e il cibo è assurto a simbolo di una religiosità quasi pagana, mezzo di redenzione e , insieme, di morte....E' un film che mi ha fatto molto pensare alle umane miserie, ma anche all'umana pietà e all'amicizia....Che mi ha divertito e mi ha commosso, ma anche spaventato, scandalizzato, disgustato...Del resto, con attori quali Mastroianni, Piccoli, Noiret, e con un regista del calibro di Ferreri, non poteva che essere altrimenti...


Questo meraviglioso primo piatto , il Risotto Fumo e Champagne, è stato suggerito a Tognazzi dallo Chef milanese Capogna, a cui vanno i più sentiti rigraziamenti dell'attore per avergli fatto dono di questa delicatissima ricetta.....e a cui vanno anche i miei!
La ricetta, come vedete dal titolo, prevederebbe dello Champagne, ma io ho utilizzato, con risultati davvero squisiti, uno spumante brut di ottima qualità....Ho apportato anche un altro cambiamento, per ridurre la dose di grassi animali: ho sostituito il burro del soffritto con tre/ quattro cucchiai di olio extravergine: per la mantecatura, infine, ho utilizzato della panna vegetale, che ha reso l'insieme ancor più cremoso....
Io comunque mi limito a riportare la ricetta più o meno come l'ho trovata nel libro:

4 etti di riso
un etto di burro
una cipolla
due litri di brodo
due provoline affumicate ( da qui il fumo )
parmigiano
pepe
due bicchieri di champagne

Soffriggete a fuoco basso la cipolla affettata molto finemente con 70 g di burro.
Aggiungete pian piano per non far raffreddare il tutto una parte dei due bicchieri di champagne. Buttate il riso, mescolate e versateci poi il resto dello champagne. Unite poi il brodo a mestoli, via via che il riso lo assorbe...
Dopo circa dieci minuti, aggiungete le provoline sbucciate e tagliate a dadolini: le vedrete sciogliersi e divenire cremose piano piano. A fine cottura, mantecate col restante burro e col parmigiano: cospargete di pepe di macina...

Ne risulta un risotto cremosissimo, vellutato e delicatamente profumato.
Ottimo l'abbinamento con lo stesso vino che avrete messo nella preparazione, messo in fresco per tempo.

Vi lascio con un piccolo estratto del libro:

"Nella mia casa di Velletri c'è un enorme frigorifero. Non è un "Philcone", uno spettacolare frigorifero panciuto color bianco polare. E' di legno, e occupa un'intera parte della cucina.
Dalle quattro finestrelle si può spiarne l'interno, e bearsi della vista degli insaccati, dei formaggi, dei vitelli, dei quarti di manzo che pendono, maestosi, dai lucidi ganci.
Questo frigorifero è la mia cappella di famiglia.
Capita che ogni tanto, di mattina, mia moglie mi sorprenda inginocchiato davanti a questo feticcio, a questo totem dell'umana avventura. Me ne sto lì, raccolto in contemplazione, in attesa di un'ispirazione per il pranzo...."




33 commenti:

Carolina ha detto...

Sembra un mix tra un risotto allo champagne, uno alla parmigiana e uno ai formaggi... Strepitoso!
Mi piace il nome "risotto fumo e..." gli conferisce un'aurea tutta particolare.
Buon pomeriggio!

Onde99 ha detto...

Bellissima citazione finale (è quanto mi accade davanti allo scaffale dei ricettari) e splendida ricetta, che amo molto (anch'io la faccio con il brut e una volta l'ho osata persino con un frizzantino). Non ho visto il film, ma mi hai incuriosito, come nei confronti del libro, del resto, che spero di trovare anch'io (se mai mi deciderò ad andare per mercatini, come fai tu, sono così pigra...).

manu e silvia ha detto...

un risotto molto particolare!!! e sicuramente da gusto originale..e poi ha pure una sua storia di contorno!!
un bacione

papavero di campo ha detto...

ah romy cara un siffatto risotto che somma gratificazione rappresenterebbe per me ora in questo preciso momento qua...
ma tocca solo di sognarlo e di complimentarmi con la cuoca sopraffina che ne è l'artefice

Laura ha detto...

Chissà che buono...poi l'affumicato gli da un tocco un più!

Romy ha detto...

@ carolina Carino, il nome, vero? Sembra di vedere la scena: dopo una nottata di bagordi, un risotto che nasce così, per caso, dalla volontà di non buttare via l'ultima mezza bottiglia di Mumm's, e che si rivela ...un piccolo capolavoro! Bacioni :-)

@ Onde99 Il libro è davvero molto carino: il film...è terribile, ti giuro...è di sicuro un film che ti segna! Un abbraccio grande :-)

@ Manu e Silvia Questo risotto ha un sapore davvero magnifico, ve lo assicuro....se poi è Tognazzi a suggerirlo, state sicure che è una garanzia, perchè era proprio un gran buongustaio! :-)

@ Papavero di Campo Cara Laura, come stai? Grazie per le tue parole carine: fa' conto che lo abbia cucinato proprio per te...Ti abbraccio :-)

Mariluna ha detto...

Buongiorno Romy é bello leggere questo post...il ricordo scorre molto lontano a quel di Tognazzi che ci ha fatto divertire da morire con i suoi film che adoro rivedere ancora oggi e la sua passione che..guarda caso ho questo libro ma ahimé!!! si trova nella mia libreria in Italia...la mia é la prima edizioneed é abbastanza grande e pesante e ogni volta lo metto da parte per portarmelo qui e ogni volta mi tocca toglierlo per altre cose che diventano più importanti...ma é ben custodito cmq.
La ricetta ovvio mi piace moltissimo e prendo spunto dei tuoi consigli per renderlo più leggero, senz'altro cmq molto buono ugualmente!
Ti abbraccio con affetto e grazie per la tua sempre gradita presenza nei miei post:)

Francesca ha detto...

Un risotto fantastico! Chissà che sapore...!! Poi sfumarlo con lo Champagne lo renderà davvero speciale. Che ridere, mi piace la "sintonia" che abbiamo avuto nel pubblicare i risottini ;-p

Mary ha detto...

sicuramente una bontà questo risotto poi cosi chic e deciso in sapore !

Romy ha detto...

@ Mariluna Ti abbraccio anche io: sono contenta che abbiamo lo stesso libro, e di averti fatto tornare in mente i cari, vecchi films del grande Tognazzi! :-)

@ Francesca E' vero! Io, personalmente, sono una vera "risottomane"....e tu? Un bacione :-)

@ Mary Ciao! E' un risotto che fa una gran figura, ma è molto semplice e veloce da realizzare: il sapore poi è davvero delicato...Ti abbraccio :-)

Fantasilandia ha detto...

Slurposissimo questo risottino, ottimo per un menù "Sanvalentiniano"
Non conosco bene questo libro ma, adoro Tognazzi, quindi immagino la bellezza dei racconti!!!
Mi hai fatto venire curiosità, vedo se riesco a trovare il libro.
;-D
Bacissimiiiiiiiii

Elga ha detto...

Questo riso è davvero invitante, e giustissima l'atmosfera che lo avvolge! Sono partite le votazioni per la raccolta della cenetta, passa a votare quando puoi!

Susina strega del tè ha detto...

Il grande Ugo... che mitico quel film.... tempo fà mi son capitate tra le mani delle sue ricette... era veramente fantasioso con i suoi abbinamenti particolari... grazie di avercelo proposto, da provare assolutissimamente....

Simo ha detto...

Fantastico questo risotto...bella anche la tua introduzione, precisa e inappuntabile come al solito!
Bacione

twostella il giardino dei ciliegi ha detto...

Un buon risotto cremoso, un buon primo piatto che regala coccole e ricordi :-)

Francesca ha detto...

Pur'io una risottomane!!!! ehehe...
Tra l'altro, rileggendo il tuo profilo ho notato che ti piacciono i libri della Harris (wow, io li adoro!!), a parte il noto "chocolat", ce n'è un altro ricco di ricette speciali speciali che secondo me ben ti si addicono, hai letto "cinque quarti d'arancia"?
Buona notte un abbraccio

Camomilla ha detto...

Un titolo favoloso per un risotto da veri gourmet! Davvero da provare, magari come suggerisci tu in questa versione un po' più leggera.
Un bacione!

Romy ha detto...

@ Fantasilandia E' un libro che fa veramente ridere, diviso in capitoli dai nomi assurdi, o grotteschi, o semiseri...e comunque è sempre un libro particolare da avere, per me che amo il vecchio cinema italiano! Bacioni :-)

@ Elga Grazie mille dei complimenti, e dell'invito: passerò senzaltro! Baci :-)

@ Susina Strega del Tè Sì, è vero, mitico Tognazzi...mi ricordo quando faceva la réclame della panna Chef, col grembiulone bianco e la faccia a solletico...mi era troppo simpatico! Un abbraccio :-)

@ Simo Grazie, cara Simo! Mi fa piacere che tu mi trovi "inappuntabile"! Buona giornata! :-)

@ Twostella Sì, è davvero un piatto coccoloso e consolatorio....bacioni :-)

@ Francesca L'ho letto, ma...a pezzi e bocconi! Vorrei rileggerlo con lo spirito giusto, perchè la prima volta era un periodo un po' nero, e non l'ho assaporato come dovevo...Buonissima giornata! :-)

@ Camomilla Ciao! Eh beh, nei libri come nei giornali degli anni '70/'80 di panna e di burro si usava e si abusava....ma oggi sappiamo di poter contare su grassi più leggeri, senza che il sapore risulti compromesso...Si potrebbe addirittura fare un finto soffritto senza neanche l'olio, ma soltanto stufando la cipolla, e mettere poco burro leggero, o poca panna di soya o light in fondo...tanto i formaggi forniscono già in abbondanza la quota di grassi che rende cremoso e saporito il piatto! Un abbraccio :-)

pizzicotto77 ha detto...

Semplice ma buono. Brava

salsadisapa ha detto...

eh ma alloooora qui si vola alto! ho letto il tuo post tutto d'un fiato, splendido. interessante anche il legame che spesso si instaura fra il cinema e la cucina, come se il senso del gusto, impossibile da esprimere sullo schermo, volesse comunque "dire la sua" ;-)

Pippi ha detto...

Che ricetta !! io quasi quasi la provo con le tue modifiche mi sembra un pò più leggera tanto più che ormai non uso burro per il risotto da un pezzo!

Romy ha detto...

@ Pizzicotto 77 Ciao! Sbaglio o è la prima volta che vieni da queste parti? Allora, come mia abitudine ti offro qualcosa...direi...una buona crema calda alla vaniglia con le lingue di gatto, che ne dici? Grazie della visita! :-)

@ Salsadisapa Grazie mille per le tue parole: sì, la corrispondenza cinema-cucina è sempre ricca di spunti affascinanti...Buona serata!! :-)

@ Pippi...E fai benissimo! Anche io cerco di utilizzare i grassi al minimo, o comunque li alterno scegliendo tra varie fonti, e faccio sempre un bilancio rischi/benefici/gusto...Ci sono mille modi di sostituire il burro, che comunque, come la panna, non va demonizzato, ma usato con parsimonia, valorizzandolo nel suo alto valore nutritivo e nel suo splendido sapore...Quindi, se proprio devo scegliere, lo preferisco di sicuro a crudo con poca marmellata, che soffritto in un risotto! Un bacione :-)

mike ha detto...

tognazzi mi piace tantissimo..la grande abbuffata è un film folle che adoro, affincato dal grande mastroianni ..che soggetti, che personaggi!!!bacio

Rossa di Sera ha detto...

Romy, ma quante cose belle ci racconti?.. Il nome mi piace da morire, sai pensavo a un profumo del sigaro, come hai fatto con i cioccolatini.. Invece era una provola.. Buonissimo, prima o poi lo farò!
Un bacio e buona notte!

Mirtilla ha detto...

scicossissimo!!!
te lo rubo per il week end ;)

Romy ha detto...

@ Mike Ciao, e benvenuta! Sono andata a dare un'occhiatina al tuo blog, e mi sono subito inserita tra i tuoi lettori...Mi è piaciuto tutto, proprio tutto! Il bellissimo, quasi commovente video sui mercati storici di Palermo....la fantasia con cui abbini gli ingredienti, il fatto che anche tu usi le mie adorate palline di tapioca, i colori delle tue belle foto...Brava davvero! In segno di amicizia, e visto anche il titolo del tuo blog, ti offro un tè all'arancia, con i sablé all'arancia! Un abbraccio :-)

@ Rossa di Sera Ciao, Giulia! Credo che questo risotto potrebbe piacerti molto: mi fa piacere che il mio post di abbia incuriosito, e le tue parole sempre così gentili mi rendono ogni volta molto felice...grazie! Buona giornata :-)

@ Mirtilla E vaiii! Poi dimmi se ti è piaciuto: noi abbiamo pulito anche la pentola! bacioni :-)

Cianfresca ha detto...

Romy Romy Romy.. ne sai una più del diavolo.. copiata!!!

Romy ha detto...

@ Cianfresca! Ciao...un bacione, e buona serata! .-)

Rorò ha detto...

Ma che bella idea hai avuto a copiare la ricetta di Ugo...deve essere squisito questo riso.

Romy ha detto...

@ Rorò Ciao! Che piacere ricevere una tua visita! Sto prendendo il caffè...vuoi farmi virtualmente compagnia? Sì, era davvero buono, il risottino del sor Ugo...Un bacione! :-)

Rorò ha detto...

ERcco chi mi ha offerto il caffè che stavo gustando mentre postavo nel tuo blog....Grazie Romy... era buonissimo! Un bacio, Rorò.

Anonimo ha detto...

Quarant'anni fa ero un ragazzo e lavoravo al Don Chisciotte di Via Palmanova, il ristorante di Pino Capogna dove servivo questa ed altre delizie a Tognazzi e a un sacco di altra gente famosa che veniva a bearsi dell'arte di Capogna. Il risotto "fumo e champagne" è un capolavoro vi consiglio di provarlo...magari senza troppe modifiche :-)

Romy ha detto...

@ Anonimo Che onore, allora, ricevere la tua visita! Sì, hai perfettamente ragione, le ricette non andrebbero troppo "rivoluzionate": sono sicurissima che quella originale sia di una bontà senza pari, e infatti ho trascritto quella!...Ma io purtroppo, me tapina!, ho dovuto "arrangiarmi" un pochetto per la mancanza dello champagne e...per problemi di salute! Non mi sono voluta bloccare davanti a questa ricetta, ed ho voluto comunque fare un piccolo personale omaggio, nel mio piatto, al grande Ugo! Grazie della visita :-)