Visualizzazione post con etichetta Insalate e crudità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Insalate e crudità. Mostra tutti i post

martedì 26 gennaio 2010

Insalata tiepida di radicchio,arance e finocchi con dressing al caffè



Un altro piatto ingiustamente sottovalatutato, in corso d'opera.....
E per questo fotografato in grande fretta...
Avessi immaginato quando ci sarebbe piaciuto, certamente avrei messo più cura nella presentazione, così come negli scatti...

Avrei scelto un piatto diverso, ed una luce diversa, per far risaltare i bellissimi colori, che spaziano dai toni dell'arancio a quelli bruniti, all'avorio....

Avrei messo in risalto il dressing, e la golosa forchettata che accompagna l'assaggio!

Ma non l'ho fatto....spazio all'immaginazione, dunque, amici!

Immaginate un gioco di consistenze delicatamente croccanti....
Dei profumi ben amalgamati, vellutati....
Un sapore pieno, complesso, dove le note agrumate si sposino a quelle tostate, in grande armonia...

Se poi si aggiunge il fatto che questo piatto si prepara sì e no in dieci minuti ( poco prima di servirlo ) e che il costo è assai contenuto, direi che valga davvero la pena di provarlo!

INSALATA TEPIDA DI ARANCE, FINOCCHI E RADICCHIO IGP ,DRESSING ALL'ESPRESSO....


Occorrono ( dosi per due persone )

Un finocchio freschissimo
un cespo non troppo grande di radicchio di Treviso tardivo IGP
due belle arance non troppo mature
una manciata di pinoli
olio evo, qualche cucchiaiata
sale q.b.
2 cucchiai di caffè ( ottimo l'espresso appena fatto... )

Pelate al vivo le arance, tagliatele a fette sottili e disponetele sul fondo del piatto di portata. Salatele leggermente.
Intanto tagliate il finocchio a pezzetti piccoli.
Fatelo saltare in una padella profonda, tipo wok, per qualche minuto in qualche cucchiaio di olio extravergine...poi raccoglietelo con una schiumarola e ponetelo ben steso sulle arance.
Lo stesso farete col radicchio, creando un terzo strato....
Salate le verdure sempre dopo la cottura , e con mano parca, per far sì che i succhi rimangano all'interno ( resteranno così ben croccanti ...) e anche per non creare dissonanze eccessive di sapori.
Cospargete le verdure con un po' dell'olio caldo e dei succhi di cottura , delicatamente, con un cucchiaio.
Nel frattempo farete tostare in un padellino i pinoli....li metterete sopra, e completerete con un giro di olio a crudo, e coi due cucchiai di caffè nero bollente.

Servite subito. Buon appetito!

Con questa ricetta vorrei partecipare alla pregevole iniziativa di Nero Nero, di cui vedete a lato il Banner.




venerdì 8 gennaio 2010

Tartare di salmone con mandorle tostate, verdurine al burro e olio nero.



Vi ho già detto quanto ami le crudità....Carne, pesce, verdure...tutto mantiene inalterato il proprio profumo, i propri colori....E' l'incontro tra il palato ed il cibo più diretto che ci possa essere, il più carnale, il più appagante...Niente "trucchi"...soltanto qualche lieve magia, qualche tocco leggero di bacchetta ( uno spruzzo di limone, qualche spezia, poco olio...) a correggere, ad insaporire... a donare uno sprazzo di colore, qualche sfumatura olfattiva , una pennellata di gusto....

Mi tornano alla mente ,a questo proposito, le parole di un romanzo che ho molto amato; si parla del sashimi, crudità allo stato puro, pesce nudo , senza alcun compromesso:

" Fu uno stordimento: quello che varcò la soglia dei miei denti non era nè materia nè acqua, soltanto una sostanza intermedia che dell'una aveva conservato la presenza e la consistenza che si oppone al vuoto, e dall'altra aveva tratto la fluidità e la dolcezza miracolose. Il vero sashimi è croccante, eppure si scioglie sulla lingua. Invita ad una masticazione lenta e flessuosa che non ha lo scopo di far cambiare natura all'alimento, ma soltanto quello di assaporarne l' "aerea morbilezza". Già, la morbilezza: nè morbidezza nè mollezza, perchè il sashimi, polvere di velluto simile alla seta, porta con sè un po' di entrambe e, nella straordinaria alchimia della sua essenza vaporosa, mantiene una densità lattiginosa che le nuvole non hanno......Il sashimi è questo: un frammento cosmico alla portata del cuore..." (tratto da Estasi Culinarie, di Muriel Barbery)

Qui di sashimi non si tratta: il pesce non è nudo, ma vestito di tenui colori e di sapori delicati, ed le sue carni rosee hanno ceduto alla lama, facendosi ancor più burrose, tenere....
La croccantezza delle mandorle tostate, ancora calde, fa , poi, da piacevole contraltare....

Dosi per una persona ( da moltiplicare a seconda del numero dei commensali )

Una fetta di salmone alta quasi due dita
una costa di sedano, meglio se imbianchito
mezza mela stark
una noce di burro
un cucchiaio scarso di senape
un piccolo pugno di mandorle intere
2 cucchiai di olio EVO
1 cucchiaio di glassa balsamica
sale, pepe q.b.

Mettete in un tegame antiaderente il burro con un cucchiaio di olio....Pulite il sedano e la mela, tagliateli a dadolini non troppo piccoli: fatele saltare velocemente nel burro, di modo che prendano colore pur restando croccanti. Salate leggermente. Intanto pulite la fetta di salmone, togliendo la parte centrale, la pelle....passatela poi attraverso un tritacarne: in questo modo resterà soltanto la polpa, tenera, areata, libera da ogni spina o filamento.
Unite con un cucchiaio di legno, mescolando non troppo delicatamente, il pesce, la mela col sedano, la senape, pochissimo sale e una parte della mandorle che, tagliate grossolanamente, avrete fatto saltare nella stessa padella dove avete cotto le verdure....
Sbattete in una piccola boule l'olio con la glassa balsamica. Io uso questa qui, semplicemente...: altrimenti potrete far ridurre del buon aceto balsamico con zucchero e poco sale, mescolando a fuoco vivace sino ad ottenere una riduzione: l'effetto sarà meno consistente, ma molto saporito!
Tostate il resto delle mandorle, lasciandole intere....
Componete il piatto, aiutandovi con un copapasta o semplicemente col cucchiaio umido, aggiungete qualche foglia decorativa ( prezzemolo normale o riccio, foglie di carote...) ed affiancate al pesce le mandorle intere tostate. Irrorate con l'olio "nero"....un nome così misterioso, per una cosa così semplice, direte voi! Ma che volete....mi piaceva chiamarlo così! :-)

P.S....per chi amasse accostare un tè a questo piatto...un nero affumicato! Ma non un Lapsang o tanto meno un Tarry Lapsang ( troppo resinosi, troppo potenti...)...Optate semmai per un Russian Caravan!




domenica 21 giugno 2009

Insalata Tigrino....


Tigrino sarei io....


Dite un po'....sono o non sono bellissimo? Affascinante, conturbante, con quell'aria stropicciata che soltanto i divi possono vantare....

....Col mio sguardo magnetico....



....il sorriso accattivante....



... La mia aria vissuta....



...Ho conquistato le attenzioni di tutti ,in casa....queste femmine mi straziano, mi sciupano, non mi lasciano neanche un attimo in pace ! Ora sono oggetto di contesa tra Totti, Tilly e Dacia, la mia nuova fiamma....e pensare che qualche anno fa ero un anomimo pelouche, gettato distrattamente su una mensola, insieme a tanti altri.....volete mettere ,ora, che figaccione che sono diventato?


Ecco perchè ho dato il nome a quest' insalata tiepida....perchè è irresistibile, ed una volta che la si è assaggiata....difficile, gente, farne a meno!

Ho osservato Romina mentre la cucinava....E ho visto che ha preso:

Insalata Tigrino.....

( le dosi sono indicative, ognuno metterà gli ingredienti nelle proporzioni che preferirà! )

Un mazzetto piccolo di asparagi
un bell'avocado maturo
due zucchine freschissime
asiago a dadolini, una fetta
una ventina di gamberetti freschi
un misto di cereali ( orzo, farro, grano, riso...), più o meno 250 g a crudo
qualche uovo di quaglia ( più carino, a presentarsi, di quello di gallina, e meno ricco di colesterolo....ma si possono usare anche uova normalissime, lessate e divise in quarti....)
olio, sale e pepe
succo di limone

Ho visto che preparava i cereali, lessandoli e scolandli bene...ha poi lessato al dente gli asparagi,li ha fatti a pezzetti e li ha tenuti in caldo....Ha poi tagliato a tocchetti l'avocado, immergendolo in acqua acidulata per non farlo scurire....Ha tagliato a Julienne le zucchine, e a dadini l'asiago....Ha scottato i gamberetti, e li ha sgusciati....
Ha lessato le uova, ed ha sgusciato anch'esse tagliandole a metà ( o a quarti se sono quelle di gallina...)
Ho visto poi che mescolava il tutto, condendo con una vinaigrette leggerissima di olio EVO, sale, succo di limone, e che portava in tavola ancora tepida l'insalata, con fette di pane tostato....

E' piaciuta così tanto che ho creduto bene di darle il mio nome...dopotutto...non sono irresistibile?




Vorrei anche ringraziare, per questi bellissimi premi, la cara FiOrdivanilla....




...Così come anche Mary per questo grazioso pensiero....ma mi dispiace, non ho proprio il tempo di fare il giochino! Scusatemi, ma so che mi perdonerete se vi dico che anche oggi ( tanto per cambiare...) Dacia si è sentita poco bene....ha fatto il vaccino ed è stata malissimo! Mi ha detto il veterinario che non era neanche coperta a dovere coi vaccini, e che quel disturbo che ha avuto era probabilmente gastroenterite....l'abbiamo salvata per un pelo!



Questo premio così poetico me l'ha offeryo poi, ormai diverso tempo fa, la simpatica Stellabianca...ti ringrazio in ritardo, ma col cuore!




lunedì 8 giugno 2009

Coste di sedano sfiziose....e vi presento la mia piccola Dacia!



Oggi, soltanto uno stuzzichino semplice semplice....Infatti ho avuto pochissimo tempo di cucinare, dato che sono stata tutto il giorno in giro tra veterinario, negozi, anagrafe canina, e varie farmacie, quindi ben poco passa al convento!

Il motivo di tutto questo? Vi dirò un nome...Dacia!

Dacia è il mio cagnolino da due giorni.
Dacia è un tesoro.
E io la amo appassionatamente!

Non ho dormito per due notti, dai pensieri che avevo...Lo sapete, che ho già le piccole Totti e Tilly, e prendere un altro cane è davvero un'impresa, per l'impegno e per i costi, i sacrifici che comporta....Ma credetemi...anche se la decisione è stata avventata, era l'unica che un carattere come il mio potesse prendere!

Immaginate una fiera: confusione ovunque....Uno stand con una marea di gabbie, tutte ammucchiate ed impilate...uccellini, cagnolini.....gatti....conigli nani....criceti.....un urlìo di bambini e di genitori....E fra piccoli e pelosi volpini dal nasino a punta, yorkshire dai vispi occhietti corvini, cockerini dalle orecchie che paiono "sciolte", minuscoli pincher dai corpicini snelli e torniti....c'è lei!

Magra, magrissima....terrorizzata di fronte a quella folla vociante, ma che non grida per lei, che non la indica....

Perchè lei ha già cinque mesi, ed è "vecchia", per il mercato...non fa più la tenerezza di tre mesi prima, e di fronte a delle lucide, morbide pallottoline dagli occhioni sgranati e dalle zampotte grassottelle, non suscita gridolini deliranti....
Perchè è lunga lunga, ed è una massa di pelo informe...
Perchè è stanca , stressata ed impaurita, e non socializza con chi si avvicina alle gabbie....

Ed ecco che il grazioso Fox Terrier che prima valeva settecento euro ora viene svenduto a basso, bassissimo prezzo ( ci regalano insieme, per invogliare, pure la cuccia...) perchè è diventato un peso, e non "attira" più!
Il pelo, non curato, diventa una lanugine incolta, durissima...gli occhi sono sporchi, le unghie lunghissime e ricurve, le orecchie zeppe di acari, la muscolatura poco tonica, quella di un cane che dovrebbe correre e giocare e che non lo fa mai...lo sguardo è abbattuto....

Nel giro di un'ora era a casa nostra.

E' vero....forse sono stata precipitosa, ma mi conosco e farò di tutto, mi farò in quattro per far quadrare tutto quanto, compreso i conti ( un cane in più, sul bilancio familiare, non è uno scherzo, specie se lo stipendio è uno....).

Totti per ora non la può vedere, da vera primogenita....fa la guardia da due giorni ad una crosta di parmigiano...non si sa mai, con gli estranei....
Tilly, la gatta, è stata inaspettatamente cordiale: tranne soffiare quando Dacia, che non ha ben capito ancora di cosa si tratti, le si attacca alla lunga coda cicciutella per tirarla con tutte le forze!

Le foto che ho fatto sono pochissime, per ora: ma credo che nel vederla mi capirete!

Dunque...mi sono confidata con tutti voi!....ma in fondo questo è un blog di cucina, e la ricettina, anche se facile facile, è di dovere!


Coste di sedano sfiziose

Coste di sedano imbianchito
formaggio quark o ricotta di mucca
ribes rosso
miele di castagno
pinoli
sale

Si tratta solo riempire le coste di sedano col formaggio...di tostare i pinoli, e di metterli sopra abbondantemente.....di scaldare il miele a bagnomaria e nel microonde, irrorando poi il tutto....di rendere più fresca, stuzzicante e preziosa questi piattino semplice con sale, magari di macina, e con del ribes rosso freschissimo. Accompagnate con delle bollicine ben fredde!





martedì 7 aprile 2009

Insalata tiepida Icaro, con crostini alla salsiccia....



Ho battezzato scherzosamente così questa insalata, perchè la prima volta che l'ho assaggiata, o, meglio, che ho assaggiato qualcosa di simile è stato su un volo dell'Alitalia...

Se vi trovate su un aereo... se, all'arrivo dei vassioetti con lo spuntino, mentre gli altri aprono le loro confezioni con espressione un po' allarmata, vedete una persona che scarta tutto con gran curiosità....se quella persona assaggia ogni cosa con gusto ed appetito, e con espressione beata e soddisfatta...avvicinatevi pure e salutatela, perchè ci sono forti possibilità che si tratti di me!

Io assaggio tutto ovunque...non sono una gran mangiona, e non potrei neanche definirmi una golosa...ma la mia curiosità per il cibo è sempre e da sempre fortissima, tanto che qualcuno mi porgesse una cavalletta fritta, un pezzetto di serpente alla brace o di orso in salmì, probabilmente risponderei "Sì, grazie", e ficcherei in bocca, senza star troppo a pensare....

Faccio la felicità dei promoter, che vedono i loro assaggini non solo assaggiati, ma degustati, commentati e studiati...
Rassicuro che ha paura di aver bruciato una torta, o di aver messo troppo sale nel sugo...tanto c'è Romina che assaggia!
Do soddisfazione ai genitori degli sposi durante i matrimoni, perchè, regolandomi chiaramente con le dosi, non c'è portata a cui dica di no...e quindi sono una testimone attendibilissima sulla più o meno azzeccata scelta del Menu...

Quel giorno insomma, complice la felicità per la mia prima incursione parigina, assaggiai un'insalatina simile: certo, modestamente io l'ho cucinata meglio ;-P...
Ma alcuni ingredienti e accostamenti c'erano di già...era una prelibatezza "in fieri"...che, appena tornata a casa, ho riveduto, facendone un cavallo di battaglia!


INSALATA TIEPIDA ICARO...

Un piccolo petto di pollo
due manciate di pomodori secchi
una scatola di fagioli rossi Kidney
400 g di fagiolini (anche surgelati vanno benissimo )
due piccole cipolle rosse
olio, sale, aceto balsamico
semi di finocchio

Mettete poco olio in una padella antiaderente: cuocetevi il petto di pollo a fuoco vivace. Una volta cotto e leggermente freddato, tagliatelo a listarelle non troppo sottili.
Affettate finissime, magari con l'aiuto di una mandolina, le cipolle, e mettetele per una decina di minuti in acqua e sale, a perdere un po' di acidità...Scolatele bene.
Mettete sul fuoco un tegame con quattro dita di acqua e tre cucchiai di aceto balsamico: portate ad ebollizione e fatevi ammorbidire i pomodori. Il fuoco andrà spento, oppure la bollitura prolungata di uno o due minuti, a seconda della durezza dei pomodori stessi. Alla fine dovranno risultare sodi, intatti e morbidi...Andranno scolati e ben asciugati con carta da cucina. Tagliateli a questo punto a listarelle.




Lessate in acqua salata i fagiolini, e scolate anch'essi.
Unite fagiolini, pollo, cipolla, pomodori....Aggiungete i fagioli rossi ben scolati ed eventualmente sciacquati velocemente per togliere l'amido dell'acqua in cui sono conservati.
Mescolate in tutto condendo con sale ed olio, e con abbondanti semi di finocchio...
Servite tiepida o a temperatura ambiente....

Potrà servire da piatto unico...io l'ho accompagnata con questi semplicissimi, piccoli crostini...
Ho tostato delle fettine di filoncino all'olio. Ho mescolato stracchino a salsiccia, in quantità che variano a seconda dei gusti. Ho spalmato col composto il pane caldo, ed ho spolverato con parmigiano grattugiato fresco, pepe, semi di finocchio...sublimi!





mercoledì 17 dicembre 2008

Insalata alla marocchina


Non so dirvi il perchè di questo appellativo: non so se in Marocco esista un'insalata come questa, o a cui questa qui si sia ispirata.....Fatto sta che ho trovato questa ricetta in un libriccino della collana di Anne Wilson, edizioni Gribaudo. Si tratta di una collana di piccoli e preziosi opuscoli, impreziositi da bellissime foto e dedicati ognuno ad un argomento specifico...ce ne sono decine, uno più bello dell'altro, e alcuni ad un costo davvero abbordabile!
Io, di questa insalata, vado letteralmente pazza: mi piace tantissimo anche prepararla, per la magia dei colori così solari, per i profumi che sprigiona... Inoltre riesce, per il suo alto contenuto in fibre e in nutrienti, a saziare molto, e può quindi costituire un pasto leggero, magari in accompagnamento a formaggi freschi, o a del pollo freddo ( ma io la mangio da sola, con pane integrale...). Se volete provarla, prendete:

3 carote ( cambio le dosi che Anne Wilson aveva proposto , ovvero due piccoli cetrioli su dieci carote! perchè mi sembrano troppo abbondanti; inoltre varierò le proporzioni, per renderla a mio avviso più equilibrata...)
2 piccoli cetrioli
2 cucchiai di uva passa
il succo di mezzo limone
qualche cucchiaio di olio EVO
la punta di un cucchiaino di zenzero in polvere
mezzo cucchiaino di cannella in polvere
un cucchiaio di miele
sale q.b.
2 cucchiai colmi di mandorle a scaglie
pepe di macina

Tagliate le carote alla Julienne. Tagliate a dadolini i cetrioli, dopo aver tolto i semi . Tostate in un padellino antiaderente le mandorle, facendo attenzione a non bruciarle. Ammollate l'uvetta in acqua tiepida per un quarto d'ora, dopodichè scolatela e strizzatela. Unite carote, cetrioli, uvetta. Mettete quindi in un barattolino l'olio, il limone, lo zenzero, la cannella, il miele e poco sale....agitatelo bene, finchè non avrete un'emulsione perfetta! Quindi, versatela sulle verdure, unendo le mandorle. Mescolate bene e servite subito.
E' molto più buona a temperatura ambiente: quindi, se avete le verdure in frigorifero, abbiate cura di toglierle prima, per esaltarne gli aromi!


domenica 30 novembre 2008

Tartara di pesce spada con arancia e zenzero.




Mi scuso di nuovo per la qualità delle immagini...purtroppo ho fatto un vero papocchio: le foto originali non le ho più, perchè per sbaglio sono state cancellate, e queste sono in formato ridotto per e-mail, che non posso più ritoccare...così sgranate, non danno l'idea di quanto siano belli i colori di questo piatto...peccato! Qualora dovessi cucinarlo di nuovo, mi impegno a metterne di migliori...
Non so perchè, ma mangiare "crudo" mi ha sempre dato un grande senso di benessere: forse per i condimenti, leggeri e non cotti; forse per le consistenze ed i sapori, così fedeli all'originale; forse perchè alcuni alimenti sono più digeribili da crudi che da cotti, o magari perchè il palato, stimolato da sensazioni poco usuali, si stupisce, felice ; forse perchè la cucina a crudo richiede una dose supplementare nella cura e nella scelta della qualità degli ingredienti.
Il mio pescivendolo di fiducia sa quanto io ami il pesce crudo, in versione sushi e sashimi: quindi mi ha subito fatto notare un roseo, freschissimo trancio di pescespada, che ho comprato di corsa. Ma, avendone usato soltanto mezza fetta (era alta un dito e mezzo circa) per il sashimi, con l'altra metà ho pensato di inventarmi una tartara, utilizzando quello che avevo in casa. Le dosi che darò sono quelle per una tartara monoporzione: voi regolatevi di conseguenza.

Mezza fetta di pescespada freschissimo
2 cucchiai di olio EVO di ottima qualità
un'arancia
cognac
un grosso pizzicotto di uvetta
zenzero in polvere
cannella
sale, pepe
una carotina
scaglie di mandorle pelate

Mettete in un barattolino l'olio, un po' di sale e di pepe, la punta di un cucchiaino di zenzero in polvere, un soffio di cannella e il succo di mezza arancia. Mettete da parte.
Con un macinino per la carne, dopo averla perfettamente pulita, passate non troppo grossolanamente la mezza fetta di pescespada. Mettete due dita di acqua con un cucchiaio di cognac sul fuoco: quando sarà tiepida, fatevi rinvenire l'uvetta.
Tostate le mandorle, facendo attenzione a non bruciarle.
Con l'attrezzo apposito, ricavate delle piccole scaglie di buccia di arancia, cercando di eliminare la parte bianca, che è amara. Mettetele in acqua e cognac e fatele bollire per un minuto, quindi scolatele e passatele sotto l'acqua fredda. Scolate anche, ma lasciandola ben umida, l'uva passa.
Tagliate a julienne finissima la carotina.
E' il momento di comporre il piatto: date forma alla polpa di pesce (io ho usato un copapasta, ma va bene quasiasi formina ), disponete intorno a mazzetti la carota, mettete sopra il pesce poca carota, le "zestes" di arancia, un pizzico di mandorle; cospargete il tutto di uvetta e poi, dopo averlo emulsionato ben bene nel barattolino, versate su tutta la preparazione il composto di olio, sale, pepe, spezie. Fate riposare una mezz'oretta al fresco prima di servire.

venerdì 28 novembre 2008

Insalata II , la vendetta...




...Ebbene, non ho resistito. Anche se questa stagione richiederebbe forse di più " Polenta e Osei " , ho voluto fare l'en plein con le insalatone de "Le Mirador", e riproporre, con grande gioia di mio marito, ma anche mia devo dire, l'abbinamento a cui avevo accennato qui. Obiettivamente si tratta sì di un insalata, ma non troppo estiva, se guardiamo gli ingredienti. E' davvero gradevole e molto, molto bella da presentare ( lo so, lo so, dalle foto non rende...). Abbinata a fette di pane tepido, magari di diversi tipi ( bianco, segale, sesamo...) costituisce un ottimo piatto unico, nutriente ed appagante. Anche qui non do indicazioni precise sulla quantità degli ingredienti: ognuno farà come crede...io proporrei di presentare l'insalata " a cerchi concentrici ", per così dire....fuori le verdurine e, nel cuore, i funghi, l'avocado...a lato i formaggi, a strisce o a dadolini non troppo piccoli: poi ognuno mescolerà a piacere! Procuratevi semplicemente

insalata gentilina o, MEGLIO, misticanza freschissina ( è più aromatica e ricca )
qualche champignon
un avocado sodo ma maturo (basta premere sulla buccia delicatamente: se cede, ma non troppo, è perfetto! )
formaggio tipi Asiago o Maasdam ( ma è più indicato il primo...)
olio Evo, sale, limone
una bella manciata di anacardi

Tagliate il formaggio a dadolozzi o a striscette.
Pulite la misticanza , senza tagliarla, o comunque senza tagliarla troppo.
Pulite gli champignons, tagliando quasi tutto il gambo , spellandoli ed affettandoli sottili con una mandolina.
Sbucciate e tagliate a fette sottili l'avocado, cercando di farlo all'ultimo momento perchè non annerisca e non si dissecchi.
Tostate, anche questo come ultima cosa, gli anacardi.
Mescolate qualche cucchiaio di olio a un pizzico di sale e a poche gocce di limone in un barattolino, scuotete con forza e versate la vinaigrette leggera sull'insalata, già composta sul piatto da portata. Accompagnate con pane tiepido....Bon appétit!



Con questa ricetta vorrei partecipare alla raccolta di Susina Strega del Tè sulle insalate: la trovate qui.