giovedì 12 febbraio 2009

Paul et Virginie.....torta banana e miele...teiera rosa.....

Paul and Virginia, William Calder Marshall 1841, Glasgow

Ho già parlato della Boutique Damman, antico , prestigioso tempio del tè parigino, dove hanno visto la luce miscele che rappresentano dei veri capolavori, e degli stralci di storia, come il tè Goute Russe....Navigando con occhi sognanti tra quelle meraviglie, il mio sguardo si è soffermato su una miscela particolare: la base è costituita da tè neri di diversa provenienza ( Ceylon, Cina...) su cui modulano gli accenti dolci e profumati di frutti rossi quali la ciliegia, la fragola, il lampone....Ad ammorbidire il tutto, un tocco delicato di caramello e di avvolgente vaniglia....Un inno all'infanzia, all'innocenza: a un mondo fatto di pensieri dolci e di dolci parole, alla purezza dell'amore...
Il nome di questa miscela è Paul et Virginie....

Paul et Virginie è uno dei romanzi che hanno fatto grande la letteratura francese: scritto alla fine del XVIII secolo dal narratore e botanico Bernardin de Saint-Pierre, richiama da vicino le atmosfere di Defoe e del suo Robinson Crusoe, ed il mito socio-letterario del "buon selvaggio"....


Bernardin de St Pierre al Jardin des Plantes

Ambientato nell'Ile de France ( l'odierna Mauritius ), Paul et Virginie è un inno nostalgico alla bellezza, alla giovinezza, alla purezza dei sentimenti che questi due giovani videro sbocciare nei loro cuori, immersi in un paradiso tropicale....
Le loro madri, l'una sedotta e abbandonata, l'altra vedova di un ricco libertino, fuggite per scampare al disonore da una società ipocrita e bacchettona, si creano una nuova vita in questi luoghi tutti da scoprire e da inventare: qui vengono alla luce Paul e Virginie. Essi crescono come fratelli nella cornice di una natura lussureggiante e magnifica, in una società governata da semplici regole essenziali, come il lavoro, l'amicizia, la solidarietà, l'uguaglianza: una società che forma i loro cuori improntandoli ad ogni virtù....
Ma ad un certo punto, i due si accorgono lentamente ed inesorabilmente che i sentimenti che nutrono l'uno per l'altra non sono più gli stessi....
Le loro madri cercano di allontanarli: e a seguito di un uragano che devasta l'isola, la madre di Virginie, anche se con molti dubbi e timori nel vedere il dolore della figlia, la allontana da sè e da Paul, spedendola lontano, da una zia. I due giovani sono disperati: ma a niente vale il dolore di Virginie, nè la ribellione di Paul che, per la prima volta, sperimenta in sè rabbia ed impotenza...
Per anni Paul e Virginie non hanno più notizie l'uno dell'altra, sino a quando la giovane donna, dopo aver tentato invano di riallacciare i contatti col suo innamorato con lettere, immancabilmente fatte sparire dalla zia, si decide in un atto ribelle disperato a ritornare ai luoghi dell'infanzia, ma....sopraggiunge un temporale terribile, e la nave che trasporta Virginie fa naufragio sotto gli occhi di Paul. Virginie muore travolta dalle onde: Paul resta, impotente, sulla riva a guardare,: sarà anch'egli destinato a morire di crepacuore....
Una storia tristissima, dunque....ma incredibilmente romantica: moltissime opere d'arte, fra le quali queste splendide statue sono state dedicate ai due giovani: il loro nome risuona delicato anche in molti luoghi delle Maurutius....E' la vicenda di un amore che sboccia puro, senza i condizionamenti della società, delle mode....in una natura vergine, intatta, che non conosce l'alternarsi delle stagioni, in un paradiso perduto dove persino gli oggetti sono ridotti al minimo essenziale, ed anche il tempo viene misurato con le ombre degli alberi...Un amore che tiene uniti i due protagonisti sino alla fine, incurante di tutto e di tutti, della morte stessa....

Per questo ho deciso che il mio dolce di san Valentino dovesse essere ispirarsi a questa storia , ai suoi teneri protagonisti: e al mondo meraviglioso dei tropici....Ho scelto come ingredienti, prendendoli da una ricetta che ho trovato su "Desserts", edizioni Marabout:

Cake alla banana e al miele....

125 g di burro ammorbidito
140 g di zucchero di canna
2 uova leggermente sbattute
2 cucchiai di miele
1 banana ben matura, tagliata a rondelle
225 g di farina col lievito incorporato
2 cucchiaini di cannella in polvere
in più ho aggiunto di mia iniziativa un cucchiaio di rhum bianco....
Ho usato come zucchero il Mascobado, granuloso, profumato di miele e di cuoio, che adoro....


Preriscaldate il forno a 180°: ungete ed infarinate una tortiera. Lavorate burro e zucchero fino ad ottenere un composto spumoso, quindi aggiungete le uova e mescolate sino ad ottenere un impasto omogeneo.
Riscaldate a fuoco dolce o nel microonde la metà del miele: una volta che sarà liquido, mettetelo nel robot, aggiungendo poi la banana e il rhum, frullando il tutto sino ad ottenere una crema liscia.
Incorporate quindi, sempre mescolando, la farina e la cannella.
Cuocete per 35 minuti, verificando la cottura, comunque, con uno stecchino. Non preoccupatevi se a prima vista vi sembrerà un po' bruciacciata ( vedi foto...): di solito tende a scurire molto, per la presenza del miele, dello zucchero di canna, della banana!
Una volta raffreddata la torta su una grata per dolci, scaldate il resto del miele, e spalmatelo, una volta liquefatto, sul dolce aiutandovi con un pennello per dolci.

Questa torta è ottima fredda, ma ancor di più tepida, magari accompagnata dall'infuso fruttato che porta il nome di questi due romantici protagonisti della letteratura!



Due piccolissimi innamorati all'ombra di Mamy Tea, la più capiente delle mie teiere, di fabbrica Windsor....


P.S. Per questo post ho preso in prestito alcune immagini da internet: chiunque si ritenga danneggiato, potrà scrivermi, ed io provvederò a toglierle. Grazie.

25 commenti:

Mariluna ha detto...

Felice di essere la prima a leggere questa storia meravigliosa che...non conoscevo ed ho proprio ora chiesto a mia marito se caso mai ha il libro in francese cosi'posso leggerla nella versione originale...mi fà bene la lettura in lingua...e che dire del dolce...mi sono messa le mani agli occhi é ho sognato il profumo...ho sbirciato la foto dalla fessura delle dita e ho gustato la dolcezza, la bellezza che trasmette anche attraverso il racconto della stroria triste ma romantica....brava Romy!!!! e buona giornata *___*

ps: ma tu sei a Parigi??? o ci vieni spesso???

Fantasilandia ha detto...

Mi piace tantissimo leggere ciò che scrivi, si conoscono sempre cose nuove.
La torta è slurposissima.
Gli orsacchiottini mi fanno impazzire!!!!
Viva L'amourrrrrrrrr
Baciniiiiii

Carolina ha detto...

Bravissima come al solito! Non la conoscevo questa storia... Il cake mi ispira molto.
Buona giornata!

Onde99 ha detto...

E'vero, a Mauritius è pieno di cimeli che ricordano questa triste storia... Sai che abbiamo lo stesso stampo da dolci? Il cake è una meraviglia, mi devo convincere anch'io a prepararne uno con le banane, le snobbo sempre un po' perché ne ho fatto praticamente indigestione da bambina (erano l'unico frutto che mangiavo), invece dovrei ricomprarle... E in abbinamento con il miele devono essere una vera delizia...

manu e silvia ha detto...

Che bello questo racconto!!
e davvero buono il cake! certo che lo sai proprio organizzare bene il san valentino...è tutto quasi magico....
un bacione e compliementissimi!

Denise ha detto...

superlativo questo dolce...molto belle le tue foto! Brava!!

Romy ha detto...

@ Mariluna Che bello, il tuo commento....grazie! Spero davvero che sia arrivata tutta la languida dolcezza di questa storia d'amore...No, purtroppo non sono a Parigi, che amo....ci sono venuta diverse volte, ed ogni volta l'ho trovata più bella: ma soprattutto Parigi, per me, è un luogo mentale, di dolcezza, di intimità, di scoperta, di sogno! Un abbraccio a te, un bacio a Parigi! :-)

@ Fantasilandia Hai visto che bellini? Sono tenerissimi...la torta è davvero golosa, la nota di banana si sente appena, e si stempera alla perfezione nella dolcezza del miele...Baci :-)

@ Carolina Buona giornata anche a te e grazie, sei sempre molto carina! :-)

@ Onde99 E' verooo! L'ho visto ora...è quello del dolce fatto col pane di recupero, quello della tenzone... ;-P Sei stata a Mauritius? Deve essere un luogo di sogno...Le banane mi piacciono da morire, soprattutto...cotte! Ti abbraccio, carissima Serena! :-)

@ manu e Silvia Grazie mille! Un bacio a tutte e due, e buona serata! :-)

Francesca ha detto...

Che storia triste! Molto romantica, ma così tragica... ora ci vorrebbe proprio una fetta del tuo splendido cake per tirarsi su il morale ;-) !
Bravissimissima, come sempre!
Che bella la foto della scultura di William Calder Marshall !

Simo ha detto...

Che splendido dolce Romy...sempre servito in maniera impeccabile ed accompagnato da un buon the......

Elga ha detto...

Grazie per avermi reso a conoscenza di quest storia bellissima e di questo dolce divino!

Arietta ha detto...

è incredibile e bellissimo il modo che hai di contestualizzare ogni ricetta...ne sai una più del diavolo! Anche io non conoscevo questa storia e sono stata felice di imparare qualcosa di nuovo...certo che la tua conoscenza sul the è senza eguali! molto gustoso il cake...e quei due deliziosi orsetti che provenienza hanno? bacioni!

L'Antro dell'Alchimista ha detto...

Bellissima la storia che ci hai raccontato e favolosa quella torta!
Buona serata Laura

Romy ha detto...

@ Francesca Grazie mille per le tue belle parole: sì, è vero...la statua di Marshall è di una tenerezza e di una delicatezza uniche! La storia è molto triste...ma d'altra parte quale grande storia d'amore non lo è? Basti pensare a Romeo e Giulietta...Un abbraccio :-)

@ Simo Ciao! Ho voluto pensare proprio ad un romantico e nostalgico tè di san Valentino! Baci :-)

@ Elga Prego! Anche io non conoscevo quetsa storia e, dopo la scoperta del tè Damman ad essa dedicato, ho fatto delle ricerche e letto il libro...ne sono rimasta letteralmente affascinata! Buona giornata! :-)

@ Arietta Hai sempre un sacco di complimenti in serbo per me...grazie! Ricambio in pieno...I due orsetti sono da sempre stati in cameretta mia:l'altro giorno li ho riscoperti a casa di mia mamma, e li ho rapiti per questo post! Bacioni :-)

@ L'Antro dell'Alchimista Buona giornata, ormai! :-) Grazie della visita....ti abbraccio :-)

essenza di vaniglia ha detto...

Romy tanto bella quanto triste questa storia!
non mi stanco mai di complimentarmi con te per le belle sensazioni che sai suscitare con i tuoi post!

volevo chiederti,
è molto che hai questa passione per il tè?! anche a me piacerebbe saperne di più, tu come hai cominciato?

un bacio!

Romy ha detto...

@ Essenza di Vaniglia Buongiorno cara! Come ho cominciato? Io, a dire la verità, è da quando sono nata che ho la passione per le porcellane, le tazze, le teiere, e tutto quello che riguarda il rituale del tè...Stavo a giornate a frugare nei mobili della mia nonna ad ammirare i bei serviti di Limoges, e le teiere Thun...Il tè poi l'ho sempre apprezzato, tanto è vero che il primo regalo che mio marito, allora fidanzato, mi fece, fu una teiera con una scatola da tè...Poi piano piano,anche grazie ad internet, a siti belli come quello di Acilia, a rimandi al tè come in Kja del Pranzo di Babette, ho affinato la sensibilità...poi ho cominciato ad acquistare in rete, o in giro, tè pregiati, e a capire la differenza...Leggendo , sono entrata sempre di più in questo mondo affascinante, ricco di storia, che spazia dalla cultura berbera a quella inglese, alla cinese, alla giapponese...Perchè, anche tu sei interessata? Un bacione :-)

Mirtilla ha detto...

grazie per la bellissima storia,che nemmeno io conoscevo...mi hai lasciato tra storia e dolce,con gli occhi a cuoricino......

papavero di campo ha detto...

ormai sei artefice a pieno titolo del post letterario&culinario
romina è un piacere leggerti, ogni volta un rinnovato piacere,
paul e virginie spezzano il cuore fa orrore l'impedimento che li separa ma oltre il letterale bisogna andare e metaforizzare.. così ci vien detto dell'attrito che muove il mondo altrettanto come fa il sole e della tensione che la ricera e l'anelito nutrono incessantemente e dell'amore che va osato senza impicci di mezzo che siano Zie o tutti quegli odiosi rappresentanti dell'ordine costituito travestiti da Superio!

la banana, impazza la banana nei dolci ed io che non l'ho mai provata, urge rimediare!

grazie allora della ricetta e del suo amabile contorno

Camomilla ha detto...

Ciao cara! Mi hai fatto venire una gran voglia di tornare a Parigi, così potrei anche visitare il tempio del té di cui parli... Nemmeno io conoscevo questa storia e ti ringrazio per avermela fatta conoscere... La torta deve essere favolosa!
Un bacio

Romy ha detto...

@ Mirtilla Sì, devo amettere che è un post ad alto tasso glicemico ;-P Ti abbraccio e ti auguro un buon fine settimana,cara Mirtilla! :-)

@ Papavero di Campo Grazie a te che ci delizi sempre con i tuoi post, e con i tuoi commenti...Laura, sei unica! Ti abbraccio forte :-)

@ Camomilla Se dai un'occhiata al sito internet Damman Freres, potrai volare sulle ali della fantasia!...Certo che, a vederla dal vero...Paris è sempre Paris! Bacioni :-)

Mara ha detto...

ma come fai???
ogni volta che arrivo da te, la domanda mi balza in testa.... "ma come fa Romy???" e ogni volta la stessa risposta. E' STREPITOSA!!!!
Un bacio

Dida70 ha detto...

Romy ... che dolcezza che sei!!! E quanto è fortunato il tuo compagno ad averti al suo fianco, mi hai commossa parlando del figlio di tuo marito con una tale tenerezza ... senza false ipocrisie o buonismi credo che anche tu sia d'accordo che non è poi tanto facile construire un rapporto simile, certo dipende sempre dalle situazioni e dalle persone ed ... evidentemente nel vostro caso c'è stata un'alchimia perfetta ... come le tue storie con i tuoi dolci e i tuoi tè e teiere ... sei una magia Romy e ti ringrazio tanto di non farmi mai mancare le tue parole!
un abbraccio forte forte
dida

mike ha detto...

grazie mille per il tè..verrò atrovarti quando posso..grazie per tutti i complimenti,e per la visita..mi fa picere che il mio piccolo blog ti sia piaciuto, ma ancora di più mi fa piacere che tu abbia guardato il video sui mercati storici del mio fidanzato(è suo solo il primo video)..ne sarà felicissimo!!!bacio e a presto

Romy ha detto...

@ Mara Sei troppo carina...come va? Spero bene! Io, come hai visto, ti seguo sempre, anche quando ti cimenti fra pappe e minestrine, perchè sei bravissima, Mara...Un bacione! :-)

@ Dida70 Mamma mia, che belle cose che mi hai detto! Mi hai fatto venire il naso rosso e i lucciconi! Grazie mille delle tue parole...Un forte abbraccio e un bacione al bimbo: digli che è stato tanto bravo, e che aspettiamo di vedere qualche altra delle sue prodezze culinarie! :-)

@ Mike Ciao! Che bello, sei tornata a trovarmi! Sì, il tuo blog mi è davvero entrato nell'occhio! Il video del tuo fidanzato era toccante: non ho mai visitato la Sicilia, ma credo che sia una terra fantastica, ricca di storia e di tradizione culinaria...Un abbraccio .-)

a.o. ha detto...

Val ben la pena di esser innamorati e anche affranti e tormentati nell'amor, pur di accompagnarsi a tanta dolcezza, a tanta bellezza.
Cara Romy, effluvi d'india ma anche d'africa, dai vulcani mascareni fino a noi, per questa festa romantica.
Grazie.

Romy ha detto...

@ Aiuola Odorosa E' sempre un piacere ritrovarti, carissima Aiuola...Grazie mille per essere venuta a farmi visita...Viva l'amore! :-)