martedì 11 novembre 2008

La Signora del Tè.




Ho già parlato del mio amore per Lucca, amore che si rinnova ad ogni visita a questa magnifica città piena di fascino e di angoli da scoprire. E' qui che si trova uno degli angoli di mondo in cui ho lasciato il cuore: a due passi dalla casa natale di Puccini, in Piazza Cittadella 6, si trova una deliziosa sala da tè, gestita da una ragazza minuta e dai modi gentili , la Signora del Tè, appunto: L. La sua disponibilità l'avevo già toccata con mano in una semplice telefonata, che avevo fatto per sapere gli orari del negozio e non avere sorprese, dato che sarei partita apposta, quel giorno,per andarla a trovare a Lucca. Mi è stato domandato se avevo esigenze particolari, o gusti specifici: per quanto possibile tutto ciò che avrei chiesto mi sarebbe stato fatto trovare l'indomani in negozio. Lo so, che è (ops! dovrebbe essere ) un atteggiamento normale, da parte di chi sta a contatto con i clienti: ma considerando gli "sgrunt-mumft-boh-non-so-uff " che escono dalle bocche di tanti negozianti al giorno d'oggi, mi è sembrato quasi un'illusione...uditiva!
Sono stata fortunata...dopo un iniziale acquazzone che mi ha scoraggiato, è uscito il sole, e quando sono arrivata al negozio, sotto lo sguardo sornione della statua del Maestro, ero sola: quindi L. si è dedicata tutta a me. La cura nei dettagli, le spiegazioni esaurienti, la disponibilità con cui mi ha fatto vedere, annusare, toccare i vari tipi di tè hanno trasformato la mia visita in una vera lezione! La gamma dei tè, illustrati oltretutto in un bellissimo catalogo messo insieme da L. stessa, è impressionante per quantità, ma soprattutto per qualità: mi hanno colpito i Pu'Er, in tavoletta, in nido.... ed i tè bianchi, in special modo un bianco di camelia assamica che spero tornerò presto a comprare. E poi...le teiere, specialmente quelle della collezione privata...stupende,soprattutto quelle naturalistiche. Gli accessori, i sali al tè, e tutti gli stuzzichini con cui si può accompagnare una degustazione, tutto è stato scelto con molto buon gusto. Parlando, L. mi ha raccontato della neonata Associazione Amici del Tè, con sede in Lucca, e delle sue iniziative: dimostrazioni di Chanoyu, e ultimo , ma non ultimo, il tentativo di "ricreare" il tè con sale e burro di Yach tipico delle minoranze etniche Tibetane. Inoltre, mi ha parlato di Yoko Shimada e della scuola Omotesenke, in cui ha studiato per poter diventare Maestra nella cerimonia del Tè, e della sua costante ricerca in questo campo. A questo punto la domanda, come si suol dire, è nata spontanea: da dove tanta passione per il tè? Dai viaggi, mi ha risposto, che, per lavoro, l'hanno portata in oriente, a contatto con culture diversissime, perchè L....è un mezzosoprano, ed è anche bravissima!
Era tutto perfetto : io, che parlavo con una maestra di tè ,cantante lirica, a due passi dalla casa del mio adorato Giacomo, col mio amore accanto, nella mia città del cuore! Un sogno da cui avrei voluto svegliarmi il più tardi possibile...
Ho acquistato due tazze giapponesi, quelle della foto un tè bianco (White Snow Buds...prodigioso! ), uno verde ( il Lung Ching ) ed uno nero ( un darjeeling Marybong )...non tutto quello che avrei desiderato, ma ora le mie finanze sono un po' scarsine: verso Natale...ci sarà la riscossa!
A L., che con tanta gentilezza mi ha guidato nel mondo del tè , dedico questa semplice ricettina, augurandole ogni bene per la sua attività.

Scented Tea

Tè verde ( consiglio per questa preparazione un Bi Lo chun, freschissimo, e profumato dei fiori degli alberi da frutta a contatto dei quali è coltivato. Se non lo trovate, va bene un qualsiasi tè verde delicato, o anche un bianco...)
Una prugna secca denocciolata ed aperta a metà
Due o tre fettine sottili di zenzero fresco
Un litchi, meglio se fresco ( altrimenti sciroppato, ma ben sgocciolato: io ho usato questi ultimi, che avevo già utilizzato qui )
Qualche cristallo di zucchero.

Mettete la frutta ( alla fine potrete anche, volendo, mangiarla!) in una tazza preferibilmente di vetro,dato che l'effetto finale è più gradevole.
Versatevi sopra il tè con delicatezza: attendete qualche minuto e bevete a piccoli sorsi...provatela in una fredda giornata d'inverno,perchè...accidenti, se riscalda !

P.S. Quello che vedete scritto sopra si riferisce a qualche tempo fa...sono tornata a Lucca e, naturalmente, da La Signora del Tè. Mi sono fatta il regalo che mi ero ripromessa: l'Assam bianco, ma anche un pregiato Sencha ed una teiera che tra poco vedrete immortalata in un prossimo post (che posso farci? Di fronte a tanta bellezza, non resisto! ). Devo dire che l'impressione d'insieme è stata ancor migliore!





5 commenti:

twostella il giardino dei ciliegi ha detto...

Molto interessante, l'infuso con frutta nel bicchiere di vetro è veramente piacevole!

Carla ha detto...

Buongiorno Romy!
Grazie delle info e di averci fatto coprire questa Signora del Tè...
molto interessante
a presto
Carla

ROMY ha detto...

Buongiorno a tutte e due! Grazie dei vostri apprezzamenti: la ricetta è veramente semplice, ma d'effetto, e con l'inverno alle porte... è un vero antidoto contro le infreddature!

papavero di campo ha detto...

che bel post!

il tè è stata sempre una mia grande passione e il tuo entusiamo mi ha ricordato il mio, entravo in certi templi(i negozi tipo quello di cui parli tu) mi estasiavo m'illuminavo d'immenso ed ero una buona compratrice! ma come resistere al tè a quei tipi di tè alla poesia della descrizioni e della visione stessa? impossibile uscirne indenni:)

a firenze ce n'erano due di punti vendita di pregio, ora ce n'è uno (l'ho citato in un post) ( a proposito hai partecipato anche tu all'iniziativa di twostella del giardino dei ciliegi?)

dietro al tuo imput sono andata a vericare quali tipi di tè di particolare pregio ci sono in dispensa ed ho trovato( oltre a quelli più comuni)

un oolong silver blossom (cavolo quello da intenditori:))

un lapsang suchong crocodile, nero forte affumicato,

un china pai ping hou kui, verde con foglie intere rinfrescante e puro,

uno yunnan silver hair, verde dello yunnan fresco e dolce e retrogusto persistente,

non sono messa male! grazie a te che me li hai fatti sfilare in rassegna:)purtoppo va a finire che si prende sempre il solito!

perdona lo sproloquio ma è bellissimo parlare di tè e confrontare i nostri come due bammbini le figurine!

ps: ho sempre vivo il ricordo del mitico Pai Mu Tan, il tè bianco cinese pregiato quello primaverile, con gemme lanuginose e le foglie grandi già aperte. Infuso chiaro, sapore vellutato di miele, ma dove lo presi??!!

la tua segnalazione è per me uno stimolo a conoscere quell'accurato negozio, tra l'altro è da un po che ho voglia di tornare a lucca , la splendida benestante appartata lucca fuori dalla pazza folla dei circuiti turistici!
grazie!

ROMY ha detto...

Sì, ho partecipato all'iniziativa di Twostella: se vai, mi trovi e mi riconosci subito: sono la più chiacchierona! :))) Il tuo, anzi, i tuoi post mi sono piaciuti molto...Mamma mia, che collezione! Vedo che ami il tè,sono felicissima di aver trovato un'altra adepta: citare i nomi evocativi e poetici di certi tè è come recitare un mantra...Guarda che hai in dispensa dei veri tesori: preparati una bella tazza di tè, io farò lo stesso e sarà come berlo insieme, anche se virtualmente!