Il
Libro d'Oro dei Biscotti sta continuando a mietere vittime....Non esiste libro che invogli di più all'arte biscottiera...che più di questo spinga alla ricerca di nuove forme e consistenze, alla sperimentazione di audaci glassature e di perfette dorature, all'impasto selvaggio praticato con mezzi specifici o di fortuna: robottini, planetarie, fruste a gancio ....e tanto olio di gomiti!
Si richiamano all'ordine gli stampini: si passano in rassegna le formine esistenti, e se ne sognano altre...decine...centinaia..un esercito di formine, scintillante ed ambizioso, pronto a soddisfare ogni nostro capriccio...
E i confettini, le pralinette, li zuccherini che così sfacciatamente adescano dalle pagine patinate di quel volume tentatore...vogliamo parlarne?
Fatto sta che ho voluto azzardare l'ennesima ricetta: ma non ero da sola...avevo anch'io i miei complici...
1) Un tè
Nuwara Eliya Orange Pekoe...tè di altura ( 2ooo m! ), chiamato anche "champagne di Ceylon", è uno dei tè neri che preferisco...è ottimo da bere caldo ma anche freddo, ed ha un retrogusto cristallino e fresco, che ricorda un po' il limone... ma anche l'eucalipto, che cresce in grandissime quantità accanto alle piantagioni. Dà luogo ad un infuso ramato, limpido, profumatissimo....Ho pensato che potesse essere il compagno ideale di questi aromatici biscotti...
2) Questa bustina di spezie che ho comperato in Francia....mi ha sempre incuriosito il
Macis, ingrediente essenziale anche di grandi capolavori profumieri, come
La Marescialla dell'Officina di Santa Maria Novella...


Si tratta della capsula esterna, rossasta e legnosa, della più nota noce moscata...E quest'ultima non è che il seme della cosiddetta Myristica Fragrans, alta sino a venti metri...
Il Macis può essere utilizzato in piatti dolci o salati, o anche nei liquori ( è uno dei componenti dei migliori Alchermes...), nei Punch, nel Vin Brulé: il sapore ricorda quello, appunto, della noce moscata, ma è più delicato ed al contempo più balsamico, perfetto anche, quindi, col pesce e con i crostacei....come anche coi formaggi, specialmente se la spezia è grattugiata fresca ( il che rappresenta una vera rarità!)
Il risultato sono stati dei biscotti dall'aroma unico...dalla consistenza tenera, spugnosa e leggera , ma, al contempo, friabile....Un biscotto dal sapore antico, ma anche modernissimo: adatto ad essere gustato da solo, col latte freddo, col tè... e pure, cosa interessante, con gli infusi più profumati, che arricchisce di una nota soave senza snaturarli...
Così ruvido da essere inzuppato con gioia: ma con un velo di dolcissima glassa ( che potrà anche non essere messo, ma che consiglio...), a inpreziosirne un lato di un velo opalescente e croccantissimo.
BISCOTTI AL MACIS ( Da Il Libro d'Oro dei Biscotti, ed Mondadori Electa )275 g di farina
2 cucchiaini di lievito in polvere
mezzo cucchiaino di macis in polvere ( io ne ho messo un cucchiaino intero, e sono venuti buonissimi...ho macinato il macis in un vecchio macinacaffè che uso per le spezie...)
125 g di burro ( io ho usato quello a basso contenuto di colesterolo )
200 g di zucchero
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
2 uova
Setacciate farina, Macis e lievito in una terrina.
Armatevi di sbattitore, e lavorate ad altissima velocità il burro a tocchetti con lo zucchero e la vaniglia, fino ad ottenerne una crema.
Unite le uova uno alla volta, lentamente, abbassando un poco la velocità.
Diminuitela ancora ed aggiungete ,a cucchiaiate ,la miscela di lievito, Macis e farina.
Lavorate bene: avrete un impasto molto morbido, che raccoglierete con le mani umide e metterete in frigo avvolto in pellicola, per due ore circa.
A questo punto infarinate molto bene una spianatoia e, usando sempre abbondante farina, stendete la pasta all'altezza di 3 mm circa.
Ritagliatela con le formine : mettete a cuocere i biscotti in forno ben caldo a 170/180° per 10-12 minuti, su una placca rivestita di carta forno o ben imburrata ed infarinata.
Fate ben raffreddare i biscotti su una gratella.
Una volta freddi, spennellateli su una faccia, se vorrete, con una glassa, ottenuta mescolando zucchero a velo a pochissima acqua calda, sino ad avere una crema liscia e morbidissima. Lasciate asciugare bene.