domenica 21 settembre 2008

Dolcetti di matcha e latte stile Gyuunyuukan




Di fronte agli ultimi due cucchiaini di matcha, assale un dubbio...che farne? Avendo a disposizione anche una piccola quantità di agar-agar, ho pensato di farne una specie di Gyuunyuukan, uno dei dolcetti giapponesi più semplici e veloci, che però, dato l'ingrediente matcha, è risultato impreziosito anche dal punto di vista estetico. Non avevo mai utilizzato, inoltre, gli stampini in silicone a forma di crisantemo che mi erano stati regalati qualche mese fa. Devo dire che in questo caso si sono rivelati utilissimi, anche perchè l'effetto finale è veramente bello ( le mie foto, al solito, non rendono abbastanza...uff, pazienza! )
Il Gyuunyuukan è semplicemente l'unione di un buon latte con zucchero e un addensante che di solito è l'agar-agar, uno degli ingredienti-sussidio che preferisco, sia per dolci che per salati.
La versione originale prevederebbe anche l'aggiunta di fagioli azuki lessati con zucchero fino a diventare morbidi, o addirittura con l'Anko...questi ingredienti andrebbero messi sul fondo dello stampo in cui si ha intenzione di far solidificare il Gyuunyuukan ( da ora lo indicherò semplicemente con G., per non incorrere in una paresi del dito indice!...). Si possono sperimentare anche variazioni a seconda dei gusti personali (con fettine di frutta sciroppata, marmellate, miele, cioccolato...), ingredienti che hanno la funzone di rendere più colorito e bello il nostro G. , ma anche di insaporirlo, dato che di per sè ha un gusto alquanto neutro e poco dolce: e proprio questo è il suo punto di forza!

Metto la dose per sei dolcetti:

400 cc di latte
200 cc di acqua
5 g di agar-agar
due cucchiaini colmi di matcha
50 g di zucchero ( ma se ne può mettere un po' di più , o magari aggiungere del dolcificante liquido, ma senza esagerare...)

Il segreto sta nel tener ben caldi sia il latte sia l'acqua contemporaneamente, perchè, nell'atto in cui li si uniscono, l'addensante non faccia scherzetti...
Si scioglie bene in qualche cucchiaino dell'acqua la polvere di agar-agar, si aggiunge il resto dell'acqua e si porta ad ebollizione, facendolo bollire dolcemente per cinque minuti.
Nel frattempo si stiepidisce qualche cucchiaio di latte, in cui stemperare bene il matcha.
Il resto del latte lo si mette sul fuoco con lo zucchero girando bene sino a che lo zucchero non si è sciolto e portandolo quasi ad ebollizione, ma senza farlo bollire.
Una volta ben caldo si unisce la cremina di matcha.
Unire a poco a poco l'acqua con l'agar al latte, mescolare bene e versare negli stampini ( io ho usato quelli di silicone...).
Ho accompagnato questo dolcetto, dopo averlo fatto solidificare a temperatura ambiente per qualche ora, con qualche scaglia di mandorla e con un cucchiaio di Amasake caldo. L' ho acquistato in un negozio di prodotti bio: si tratta di una crema ottenuta facendo agire un fermento, il Koji, sul riso integrale, e che si può gustare sia calda che fredda: con la sua dolcezza e il suo gusto un po' maltato, ben si sposa, a mio avviso, ad accompagnare questi "fiori di latte", freschi ed erbacei al palato, come il matcha!

4 commenti:

Francesca ha detto...

molto interessanti questi dolcetti, semplici e gustosi: credo che l'abbinamento latte - matcha sia buonissimo :-P

Francesca

Kja ha detto...

Ma sono meravigliosi!!
Non ho degli stampini in silicone, e` l'unica cosa che mi impedisce di provare subito a farli. Una volta fatti si conservano in frigorifero?

ROMY ha detto...

@Kja
@Francesca
Grazie per i complimenti! Vi ricordo che potete zuccherare questi dolcetti come e quanto volete, e aggiungere tutti gli ingredienti che più vi piacciono, per avere effetti sempre nuovi, anche dal punto di vista del colore ( che ne dite anche di qualche cucchiaio di sciroppo di frutta? )

ROMY ha detto...

@ kja
Dimenticavo...sì, si conservano tranquillamente in frigo per due o tre giorni!